CITTA' DI GRAVELLONA TOCE Provincia del Verbano Cusio Ossola P.zza Resistenza,10 – 28883 Gravellona Toce Tel. 0323/848386 – Fax 0323/864168 – C.F./P.I 00332450030 NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO DI PREVISIONE 2025 - 2026 - 2027 Pag. 1 1) PREMESSA L’ente ha applicato sia i principi contabili, sia gli schemi di bilancio armonizzati, previsti dal Dlgs 118/2011. Numerose sono state le modifiche apportate dal nuovo sistema contabile armonizzato, sia sotto il profilo finanziario - contabile, sia sotto per quanto attiene agli aspetti programmatori che gestionali. Il bilancio di previsione finanziario è il documento nel quale vengono rappresentate contabilmente le previsioni di natura finanziaria riferite a ciascun esercizio compreso nell’arco temporale considerato nei Documenti di programmazione dell’ente (DUP), attraverso il quale gli organi di governo di un ente, nell’ambito dell’esercizio della propria funzione di indirizzo e di programmazione, definiscono la distribuzione delle risorse finanziarie tra i programmi e le attività che l’amministrazione deve realizzare, in coerenza con quanto previsto nel documento di programmazione. Il bilancio di previsione finanziario è triennale. Le previsioni riguardanti il primo esercizio costituiscono il bilancio di previsione finanziario annuale. Il bilancio di previsione finanziario svolge le seguenti finalità: • politico-amministrative in quanto consente l’esercizio delle prerogative di indirizzo e di controllo che gli organi di “governo” esercitano sull’organo esecutivo ed è lo strumento fondamentale per la gestione amministrativa nel corso dell’esercizio; • di programmazione finanziaria poiché descrive finanziariamente le informazioni necessarie a sostenere le amministrazioni pubbliche nel processo di decisione politica, sociale ed economica; • di destinazione delle risorse a preventivo attraverso la funzione autorizzatoria, connessa alla natura finanziaria del bilancio; • di verifica degli equilibri finanziari nel tempo e, in particolare, della copertura delle spese di funzionamento e di investimento programmate; • informative in quanto fornisce informazioni agli utilizzatori interni (consiglieri ed amministratori, dirigenti, dipendenti, organi di revisione, ecc.) ed esterni (organi di controllo, altri organi pubblici, fornitori e creditori, finanziatori, cittadini, ecc.) in merito ai programmi in corso di realizzazione, nonché in merito all’andamento finanziario dell'amministrazione. Stante il livello di estrema sintesi del bilancio armonizzato, come sopra indicato, la relazione è integrata con una serie di tabelle, con l’obiettivo di ampliarne la capacità informativa Con la "nota integrativa", quindi, si completano ed arricchiscono le informazioni del bilancio. La nota integrativa integra i dati quantitativi esposti negli schemi di bilancio al fine di rendere più chiara e significativa la lettura dello stesso e svolge le seguenti funzioni: • descrittiva: illustra i dati che per la loro sinteticità non possono essere pienamente compresi; • informativa, apporta ulteriori dati non inseriti nei documenti di bilancio, che hanno una struttura fissa e non integrabile; • esplicativa, indica le motivazioni delle ipotesi assunte e dei criteri di valutazione adottati per la determinazione dei valori di bilancio. Quadro normativo di riferimento I documenti del sistema di bilancio, sottoposti prima all’approvazione della Giunta Comunale come organo proponente e poi in seguito al Consiglio Comunale come organo deliberante, sono stati predisposti attenendosi alle regole stabilite dal complesso articolato dei Principi contabili generali introdotti con le “disposizioni in Pag. 2 materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio” (D.Lgs.118/11). L’ente e gli uffici di programmazione operano pertanto secondo questi presupposti, agendo con la diligenza tecnica richiesta, e questo, sia per quanto riguarda il contenuto che la forma dei modelli o relazioni previste dall’importante adempimento. L'ente, inoltre, in presenza di deroghe ai principi o ai modelli contabili di riferimento previsti a regime, oppure in assenza di modelli ufficiali di riferimento e vincolanti, ha operato nel rispetto di quanto previsto delle "Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.118" (D.Lgs.126/14). In particolare, in considerazione del fatto che le amministrazioni pubbliche conformano la propria gestione ai principi contabili generali di cui al D.Lgs.118/2011, si precisa quanto segue: • la redazione dei documenti di programmazione è stata formulata applicando principi contabili indipendenti e imparziali verso tutti i destinatari. Si è pertanto cercato di privilegiare l’applicazione di metodologie di valutazione e stima il più oggettive e neutrali possibili secondo il principio contabile generale n.13 – definito come “Neutralità e imparzialità”; • il sistema di bilancio, nato anche per assolvere ad una funzione informativa nei confronti degli utilizzatori dei documenti contabili, è stato formulato in modo da rendere effettiva tale funzione, assicurando così ai cittadini ed ai diversi organismi sociali e di partecipazione la conoscenza dei contenuti caratteristici del bilancio. • per il motivo sopra esposto i dati e le informazioni riportate nella presente Nota integrativa sono esposti in una modalità tale da favorire la loro diffusione su Internet o per mezzo di altri strumenti di divulgazione nel rispetto del principio n.14 – che riguarda la “Pubblicità” dei dati di bilancio; • il bilancio, ed al pari i documenti di programmazione ad esso collegati, sono stati predisposti seguendo criteri di imputazione ed esposizione che hanno privilegiato, in presenza di eventuali dubbi o ambiguità interpretative, il contenuto sostanziale del fenomeno finanziario o economico sottostante piuttosto che l’aspetto puramente formale nel rispetto in questo caso del principio generale n.18 definito di “Prevalenza della sostanza sulla forma”. • Le Circolari ministeriali sul PNRR ricordano che per la gestione delle risorse gli enti tenuti al rispetto del titolo I del decreto-legislativo 118 del 2011, in qualità di soggetti attuatori devono osservare il quadro normativo nazionale vigente e la normativa europea applicabile richiamata dalle norme e circolari appositamente emanate per l’attuazione del PNRR Italia. Nello specifico con riferimento alla disciplina contabile sono tenuti al totale rispetto del titolo I del decreto- legislativo n. 118/2011 e successive modificazioni e integrazioni. • L’aver assunto formalmente l’impegno a rispettare gli obblighi derivanti dall’aver accettato un finanziamento per un progetto del PNRR impone all’ente, in relazione alla propria dimensione di valutare l’opportunità di intervenire sui propri regolamenti e/o circolari destinate ai diversi servizi interessati, per indirizzare e coordinare le attività gestionali tecnico e amministrativo contabili al fine di dare piena e puntuale attuazione alle progettualità a valere delle risorse del PNRR nel rispetto del cronoprogramma. Ulteriore aspetto è che la verifica deve essere estesa anche alla sostenibilità degli oneri correnti, a regime, necessari alla gestione e manutenzione degli investimenti realizzati con le risorse del PNRR. Pag. 3 2) GLI STRUMENTI DELLA PROGRAMMAZIONE ED IL PAREGGIO DI BILANCIO Gli Strumenti della programmazione La Giunta Comunale predispone e presenta all’esame ed approvazione del Consiglio Comunale il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario e annessi allegati. Lo schema di bilancio ed annessi allegati è stato redatto in collaborazione con i Responsabili dei Servizi sulla base delle indicazioni fornite da questa Amministrazione coordinate in particolare dall’attività dell’Assessore al Bilancio, in linea con gli impegni assunti con l’approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP). Il DUP costituisce, nel rispetto del principio del coordinamento e coerenza dei documenti di bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione. Il DUP è lo strumento che permette l’attività di guida strategica ed operativa degli enti locali e consente di fronteggiare in modo permanente, sistemico e unitario le discontinuità ambientali e organizzative. Il DUP costituisce, nel rispetto del principio del coordinamento e coerenza dei documenti di bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione. Il DUP si compone di due sezioni: la Sezione Strategica (SeS) e la Sezione Operativa (SeO). Il bilancio di previsione è stato predisposto nel rispetto di tutti i principi contabili generali contenuti nel succitato D.lgs. 118/2011 che garantiscono il consolidamento e la trasparenza dei conti pubblici secondo le direttive dell’Unione Europea e l’adozione di sistemi informativi omogenei e interoperabili, qui di seguito elencati: • principio dell’annualità: i documenti del sistema di bilancio, sia di previsione sia di rendicontazione, sono predisposti con cadenza annuale e si riferiscono a distinti periodi di gestione coincidenti con l'anno solare. Nella predisposizione dei documenti di bilancio, le previsioni di ciascun esercizio sono elaborate sulla base di una programmazione di medio periodo, con un orizzonte temporale almeno triennale; • principio dell’unità: è il complesso unitario delle entrate che finanzia l'amministrazione pubblica e quindi sostiene così la totalità delle sue spese durante la gestione. Le entrate in conto capitale sono destinate esclusivamente al finanziamento di spese di investimento; • principio dell’universalità: il sistema di bilancio ricomprende tutte le finalità e gli obiettivi di gestione, nonché i relativi valori finanziari, economici e patrimoniali riconducibili alla singola amministrazione pubblica, al fine di fornire una rappresentazione veritiera e corretta della complessa attività amministrativa svolta; • principio dell’integrità: nel bilancio di previsione e nei documenti di rendicontazione le entrate devono essere iscritte al lordo delle spese sostenute per la riscossione e di altre eventuali spese a esse connesse e, parimenti, le spese devono essere iscritte al lordo delle correlate entrate, senza compensazioni di partite; • principio della veridicità, attendibilità, correttezza e comprensibilità: * veridicità significa rappresentazione delle reali condizioni delle operazioni di gestione di natura economica, patrimoniale e finanziaria di esercizio; * attendibilità significa che le previsioni di bilancio sono sostenute da accurate analisi di tipo storico e programmatico o, in mancanza, da altri idonei ed obiettivi parametri di riferimento: un'informazione contabile è attendibile se è scevra da errori e distorsioni rilevanti e se gli utilizzatori possono fare affidamento su di essa; * correttezza significa il rispetto formale e sostanziale delle norme che disciplinano la redazione dei documenti contabili di programmazione e previsione, di gestione e controllo e di rendicontazione; * comprensibilità richiede che le registrazioni contabili ed i documenti di bilancio adottino il sistema di classificazione previsto dall'ordinamento contabile e finanziario, uniformandosi alle istruzioni dei relativi glossari; • principio della significatività e rilevanza: nella formazione delle previsioni gli errori, le semplificazioni e gli arrotondamenti, tecnicamente inevitabili, trovano il loro limite nel concetto di rilevanza: essi cioè non devono essere di portata tale da avere un effetto rilevante sui dati del sistema di bilancio e sul loro significato per i destinatari; • principio della flessibilità: possibilità di fronteggiare gli effetti derivanti dalle circostanze imprevedibili e straordinarie che si possono manifestare durante la gestione, modificando i valori a suo tempo approvati dagli organi di governo; • principio della congruità: verifica dell'adeguatezza dei mezzi disponibili rispetto ai fini stabiliti; • principio della prudenza: devono essere iscritte solo le componenti positive che ragionevolmente saranno disponibili nel periodo amministrativo considerato, Pag. 4 mentre le componenti negative saranno limitate alle sole voci degli impegni sostenibili e direttamente collegate alle risorse previste; • principio della coerenza: occorre assicurare un nesso logico e conseguente fra la programmazione, la previsione, gli atti di gestione e la rendicontazione generale. La coerenza implica che queste stesse funzioni ed i documenti contabili e non, ad esse collegati, siano strumentali al perseguimento dei medesimi obiettivi. Il nesso logico infatti deve collegare tutti gli atti contabili preventivi, gestionali e consuntivi, siano essi di carattere strettamente finanziario, o anche economico e patrimoniale, siano essi descrittivi e quantitativi, di indirizzo politico ed amministrativo, di breve o di lungo termine; • principio della continuità e costanza: continuità significa che le valutazioni contabili finanziarie, economiche e patrimoniali del sistema di bilancio devono rispondere al requisito di essere fondate su criteri tecnici e di stima che abbiano la possibilità' di continuare ad essere validi nel t empo, se le condizioni gestionali non saranno tali da evidenziare chiari e significativi cambiamenti; costanza significa il mantenimento dei medesimi criteri di valutazione nel tempo, in modo che l'eventuale cambiamento dei criteri particolari di valutazione adottati, rappresenti un'eccezione nel tempo che risulti opportunamente descritta e documentata in apposite relazioni nel contesto del sistema di bilancio. • principio della comparabilità e della verificabilità: comparabilità significa possibilità di confrontare nel tempo le informazioni, analitiche e sintetiche di singole o complessive poste economiche, finanziarie e patrimoniali del sistema di bilancio, al fine di identificarne gli andamenti tendenziali; verificabilità significa che le informazioni patrimoniali, economiche e finanziarie, e tutte le altre fornite dal sistema di bilancio di ogni amministrazione pubblica, siano verificabili attraverso la ricostruzione del procedimento valutativo seguito. A tale scopo le amministrazioni pubbliche devono conservare la necessaria documentazione probatoria; • principio della neutralità o imparzialità: neutralità significa che la redazione dei documenti contabili deve fondarsi su principi contabili indipendenti ed imparziali verso tutti i destinatari, senza servire o favorire gli interessi o le esigenze di particolari gruppi; imparzialità va intesa come l'applicazione competente e tecnicamente corretta del processo di formazione dei documenti contabili, del bilancio di previsione, del rendiconto e del bilancio d'esercizio, che richiede discernimento, oculatezza e giudizio per quanto concerne gli elementi soggettivi; • principio della pubblicità: assicurare ai cittadini ed ai diversi organismi sociali e di partecipazione la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio di previsione, del rendiconto e del bilancio d'esercizio, comprensivi dei rispettivi allegati, anche integrando le pubblicazioni obbligatorie; • principio dell’equilibrio di bilancio: riguarda il pareggio complessivo di competenza e di cassa attraverso una rigorosa valutazione di tutti i flussi di entrata e di spesa: deve essere inteso in una versione complessiva ed analitica del pareggio economico, finanziario e patrimoniale che ogni amministrazione pubblica strategicamente deve realizzare nel suo continuo operare nella comunità amministrata; • principio della competenza finanziaria: tutte le obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive, che danno luogo a entrate e spese per l'ente, devono essere registrate nelle scritture contabili quando l'obbligazione è perfezionata, con imputazione all'esercizio in cui l'obbligazione viene a scadenza. È, in ogni caso, fatta salva la piena copertura finanziaria degli impegni di spesa giuridicamente assunti a prescindere dall'esercizio finanziario in cui gli stessi sono imputati; • principio della competenza economica: l'effetto delle operazioni e degli altri eventi deve essere rilevato contabilmente ed attribuito all'esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti finanziari; • principio della prevalenza della sostanza sulla forma: la sostanza economica, finanziaria e patrimoniale delle operazioni pubbliche della gestione di ogni amministrazione rappresenta l'elemento prevalente per la contabilizzazione, valutazione ed esposizione nella rappresentazione dei fatti amministrativi nei documenti del sistema di bilancio. Il Pareggio di bilancio Il pareggio di bilancio, per gli esercizi finanziari 2025-2027, è stato raggiunto, a legislazione vigente, adottando la seguente manovra finanziaria, tributaria, tariffaria e regolamentare che prevede: • politica tariffaria; • politica relativa alle previsioni di spesa; • la spesa di personale; • l’entrata relativa ai proventi per permessi di costruire; • politica di indebitamento; Pag. 5 Gli equilibri di bilancio I principali equilibri di bilancio da rispettare in sede di programmazione e di gestione sono i seguenti: • pareggio complessivo di bilancio, secondo il quale il bilancio di previsione deve essere deliberato in pareggio finanziario, ovvero la previsione del totale delle entrate deve essere uguale al totale delle spese; • equilibrio di parte corrente; • equilibrio di parte capitale; Pag. 6 QUADRO GENERALE RIASSUNTIVO* 2025 - 2026 - 2027 CASSA COMPETENZA COMPETENZA COMPETENZA CASSA COMPETENZA COMPETENZA COMPETENZA ENTRATE SPESE ANNO 2025 ANNO 2025 ANNO 2026 ANNO 2027 ANNO 2025 ANNO 2025 ANNO 2026 ANNO 2027 Fondo di cassa all'inizio dell'esercizio 810.241,76 Utilizzo avanzo di amministrazione 1.592,00 0,00 0,00 Disavanzo di amministrazione(1) 0,00 0,00 0,00 di cui Utilizzo Fondo anticipazioni di liquidità 0,00 0,00 0,00 Disavanzo derivante da debito autorizzato e non 0,00 0,00 0,00 contratto(2) Fondo pluriennale vincolato 0,00 0,00 0,00 Titolo 1 - Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e 6.415.915,98 5.187.867,76 5.187.867,76 5.187.867,76 Titolo 1 - Spese correnti 7.675.245,94 6.683.905,58 6.574.087,13 6.562.071,74 perequativa - di cui fondo pluriennale vincolato 0,00 0,00 0,00 Titolo 2 - Trasferimenti correnti 236.376,02 223.645,77 169.298,77 168.982,77 Titolo 3 - Entrate extratributarie 1.552.830,12 1.409.024,24 1.360.383,04 1.323.368,24 Titolo 4 - Entrate in conto capitale 5.738.722,87 911.710,88 2.143.000,00 1.474.000,00 Titolo 2 - Spese in conto capitale 3.849.064,41 886.169,88 2.143.000,00 1.434.000,00 - di cui fondo pluriennale vincolato 0,00 0,00 0,00 Titolo 5 - Entrate da riduzione di attività finanziarie 300.000,00 0,00 0,00 0,00 Titolo 3 - Spese per incremento di attività finanziarie 0,00 0,00 0,00 0,00 - di cui fondo pluriennale vincolato 0,00 0,00 0,00 Totale entrate finali …………… 14.243.844,99 7.732.248,65 8.860.549,57 8.154.218,77 Totale spese finali …………… 11.524.310,35 7.570.075,46 8.717.087,13 7.996.071,74 Titolo 6 - Accensione di prestiti 8.982,76 0,00 0,00 0,00 Titolo 4 - Rimborso di prestiti 163.765,19 163.765,19 143.462,44 158.147,03 - di cui Fondo anticipazioni di liquidità 0,00 0,00 0,00 Titolo 5 - Chiusura Anticipazioni da istituto Titolo 7 - Anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere 1.600.000,00 1.600.000,00 1.600.000,00 1.600.000,00 1.600.000,00 1.600.000,00 1.600.000,00 1.600.000,00 tesoriere/cassiere Titolo 9 - Entrate per conto di terzi e partite di giro 3.496.349,69 3.403.660,00 3.403.660,00 3.403.660,00 Titolo 7 - Spese per conto terzi e partite di giro 3.574.204,66 3.403.660,00 3.403.660,00 3.403.660,00 Totale titoli 19.349.177,44 12.735.908,65 13.864.209,57 13.157.878,77 Totale titoli 16.862.280,20 12.737.500,65 13.864.209,57 13.157.878,77 TOTALE COMPLESSIVO ENTRATE 20.159.419,20 12.737.500,65 13.864.209,57 13.157.878,77 TOTALE COMPLESSIVO SPESE 16.862.280,20 12.737.500,65 13.864.209,57 13.157.878,77 Fondo di cassa finale presunto 3.297.139,00 (1) Corrisponde alla prima voce del conto del bilancio spese. (2) Solo per le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Corrisponde alla seconda voce del conto del bilancio spese. * Indicare gli anni di riferimento. Pag. 7 BILANCIO DI PREVISIONE EQUILIBRI DI BILANCIO 2025 - 2026 - 2027 COMPETENZA COMPETENZA COMPETENZA EQUILIBRI ECONOMICO-FINANZIARIO ANNO 2025 ANNO 2026 ANNO 2027 Fondo di cassa all'inizio dell'esercizio 810.241,76 A) Fondo pluriennale vincolato per spese correnti iscritto in entrata (+) 0,00 0,00 0,00 Q1) Fondo pluriennale vincolato per spese titolo 2.04 Altri trasferimenti (+) 0,00 0,00 0,00 in conto capitale iscritto in entrata AA) Recupero disavanzo di amministrazione esercizio precedente (-) 0,00 0,00 0,00 B) Entrate titoli 1.00 - 2.00 - 3.00 (+) 6.820.537,77 6.717.549,57 6.680.218,77 di cui per estinzione anticipata di prestiti 0,00 0,00 0,00 C) Entrate Titolo 4.02.06 - Contributi agli investimenti direttamente (+) 0,00 0,00 0,00 destinati al rimborso dei prestiti da amministrazioni pubbliche D) Spese Titolo 1.00 - Spese correnti (-) 6.683.905,58 6.574.087,13 6.562.071,74 di cui - fondo pluriennale vincolato 0,00 0,00 0,00 - fondo crediti di dubbia esigibilità 287.580,80 289.231,56 289.231,56 E) Spese Titolo 2.04 - Trasferimenti in conto capitale (5) (-) 0,00 0,00 0,00 F) Spese Titolo 4.00 - Quote di capitale amm.to mutui e prestiti (-) 163.765,19 143.462,44 158.147,03 obbligazionari - di cui per estinzione anticipata di prestiti 25.541,00 0,00 40.000,00 - di cui Fondo anticipazioni di liquidità 0,00 0,00 0,00 G) Somma finale (G=A+Q1-AA+B+C-D-E-F) -27.133,00 0,00 -40.000,00 ALTRE POSTE DIFFERENZIALI, PER ECCEZIONI PREVISTE DA NORME DI LEGGE, CHE HANNO EFFETTO SULL'EQUILIBRIO EX ARTICOLO 162, COMMA 6, DEL TESTO UNICO DELLE LEGGI SULL'ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI H) Utilizzo avanzo di amministrazione per spese correnti e per (+) 1.592,00 0,00 0,00 rimborso prestiti (2) di cui per estinzione anticipata di prestiti 0,00 I) Entrate di parte capitale destinate a spese correnti in base a (+) 25.541,00 0,00 40.000,00 specifiche disposizioni di legge o dei principi contabili di cui per estinzione anticipata di prestiti 25.541,00 0,00 40.000,00 L) Entrate di parte corrente destinate a spese di investimento in base a (-) 0,00 0,00 0,00 specifiche disposizioni di legge o dei principi contabili M) Entrate da accensione di prestiti destinate a estinzione anticipata (+) 0,00 0,00 0,00 dei prestiti EQUILIBRIO DI PARTE CORRENTE (3) Pag. 8 O=G+H+I-L+M 0,00 0,00 0,00 BILANCIO DI PREVISIONE EQUILIBRI DI BILANCIO 2025 - 2026 - 2027 COMPETENZA COMPETENZA COMPETENZA EQUILIBRI ECONOMICO-FINANZIARIO ANNO 2025 ANNO 2026 ANNO 2027 P) Utilizzo avanzo di amministrazione per spese di investimento (2) (+) 0,00 Q) Fondo pluriennale vincolato per spese in conto capitale iscritto in (+) 0,00 0,00 0,00 entrata Q1) Fondo pluriennale vincolato per spese titolo 2.04 Altri trasferimenti (-) 0,00 0,00 0,00 in conto capitale iscritto in entrata J2) Fondo pluriennale vincolato per spese titolo 3.01 Acquisizioni di (+) 0,00 0,00 0,00 attività finanziarie iscritto in entrata R) Entrate Titoli 4.00 - 5.00 - 6.00 (+) 911.710,88 2.143.000,00 1.474.000,00 C) Entrate Titolo 4.02.06 - Contributi agli investimenti direttamente (-) 0,00 0,00 0,00 destinati al rimborso dei prestiti da amministrazioni pubbliche I) Entrate di parte capitale destinate a spese correnti in base a (-) 25.541,00 0,00 40.000,00 specifiche disposizioni di legge o dei principi contabili S1) Entrate Titolo 5.02 per Riscossioni crediti di breve termine (-) 0,00 0,00 0,00 S2) Entrate Titolo 5.03 per Riscossioni crediti di medio-lungo termine (-) 0,00 0,00 0,00 T) Entrate Titolo 5.04 relative a Altre entrate per riduzioni di attività (-) 0,00 0,00 0,00 finanziaria L) Entrate di parte corrente destinate a spese di investimento in base a (+) 0,00 0,00 0,00 specifiche disposizioni di legge o dei principi contabili M) Entrate da accensione di prestiti destinate a estinzione anticipata (-) 0,00 0,00 0,00 dei prestiti U) Spese Titolo 2.00 - Spese in conto capitale (-) 886.169,88 2.143.000,00 1.434.000,00 di cui fondo pluriennale vincolato di spesa 0,00 0,00 0,00 V) Spese Titolo 3.01 per Acquisizioni di attività finanziarie (5) (-) 0,00 0,00 0,00 di cui fondo pluriennale vincolato 0,00 0,00 0,00 E) Spese Titolo 2.04 - Trasferimenti in conto capitale (5) (+) 0,00 0,00 0,00 di cui fondo pluriennale vincolato 0,00 0,00 0,00 EQUILIBRIO DI PARTE CAPITALE Z=P+Q-Q1+J2+R-C-I-S1-S2-T+L-M-U-V+E 0,00 0,00 0,00 Pag. 9 Pag. 10 BILANCIO DI PREVISIONE EQUILIBRI DI BILANCIO 2025 - 2026 - 2027 COMPETENZA COMPETENZA COMPETENZA EQUILIBRI ECONOMICO-FINANZIARIO ANNO 2025 ANNO 2026 ANNO 2027 J) Utilizzo risultato di amministrazione per l'incremento di attività (+) 0,00 0,00 0,00 finanziarie J1) Fondo pluriennale vincolato per incremento di attività finanziarie (+) 0,00 0,00 0,00 iscritto in entrata J2) Fondo pluriennale vincolato per spese Titolo 3.01 Acquisizioni di (-) 0,00 0,00 0,00 attività finanziarie iscritto in entrata S1) Entrate Titolo 5.02 per Riscossioni crediti di breve termine (+) 0,00 0,00 0,00 S2) Entrate Titolo 5.03 per Riscossioni crediti di medio-lungo termine (+) 0,00 0,00 0,00 T) Entrate Titolo 5.04 relative a Altre entrate per riduzioni di attività (+) 0,00 0,00 0,00 finanziaria X1) Spese Titolo 3.02 per Concessioni crediti di breve termine (5) (-) 0,00 0,00 0,00 di cui fondo pluriennale vincolato 0,00 0,00 0,00 X2) Spese Titolo 3.03 per Concessioni crediti di medio-lungo termine (5) (-) 0,00 0,00 0,00 di cui fondo pluriennale vincolato 0,00 0,00 0,00 Y) Spese Titolo 3.04 per Altre spese per acquisizioni di attività (-) 0,00 0,00 0,00 finanziarie (5) di cui fondo pluriennale vincolato 0,00 0,00 0,00 EQUILIBRIO FINALE W=O+J+J1-J2+Z+S1+S2+T-X1-X2-Y 0,00 0,00 0,00 SALDO CORRENTE AI FINI DELLA COPERTURA DEGLI INVESTIMENTI PLURIENNALI (4) Equilibrio di parte corrente (O) 0,00 0,00 0,00 Utilizzo risultato di amministrazione per il finanziamento di spese (-) 1.592,00 correnti (H) al netto del fondo anticipazione di liquidità Equilibrio di parte corrente ai fini della copertura degli -1.592,00 0,00 0,00 investimenti pluriennali C) Si tratta delle entrate in conto capitale relative ai soli contributi agli investimenti destinati al rimborso prestiti corrispondenti alla voce del piano dei conti finanziario con codifica E.4.02.06.00.000. E) Si tratta delle spese del titolo 2 per trasferimenti in conto capitale corrispondenti alla voce del piano dei conti finanziario con codifica U.2.04.00.00.000. S1) Si tratta delle entrate del titolo 5 limitatamente alle riscossione crediti di breve termine corrispondenti alla voce del piano dei conti finanziario con codifica E.5.02.00.00.000. S2) Si tratta delle entrate del titolo 5 limitatamente alle riscossione crediti di medio-lungo termine corrispondenti alla voce del piano dei conti finanziario con codifica E.5.03.00.00.000. T) Si tratta delle entrate del titolo 5 limitatamente alle altre entrate per riduzione di attività finanziarie corrispondenti alla voce del piano dei conti finanziario con codifica E.5.04.00.00.000. X1) Si tratta delle spese del titolo 3 limitatamente alle concessione crediti di breve termine corrispondenti alla voce del piano dei conti finanziario con codifica U.3.02.00.00.000. X2) Si tratta delle spese del titolo 3 limitatamente alle concessione crediti di medio-lungo termine corrispondenti alla voce del piano dei conti finanziario con codifica U.3.03.00.00.000. Y) Si tratta delle spese del titolo 3 limitatamente alle altre spese per incremento di attività finanziarie corrispondenti alla voce del piano dei conti finanziario con codifica U.3.04.00.00.000. Pag. 11 (1) Indicare gli anni di riferimento. (2) In sede di approvazione del bilancio di previsione è consentito l'utilizzo della sola quota vincolata del risultato di amministrazione presunto. Nel corso dell'esercizio è consentito l'utilizzo anche della quota accantonata se il bilancio è deliberato a seguito dell'approvazione del prospetto concernente il risultato di amministrazione presunto dell'anno precedente aggiornato sulla base di un pre-consuntivo dell'esercizio precedente. E' consentito l'utilizzo anche della quota destinata agli investimenti e della quota libera del risultato di amministrazione dell'anno precedente se il bilancio (o la variazione di bilancio) è deliberato a seguito dell'approvazione del rendiconto dell'anno precedente. (3) La somma algebrica finale non può essere inferiore a zero per il rispetto della disposizione di cui all’articolo 162 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali. (4) Con riferimento a ciascun esercizio, il saldo positivo dell’equilibrio di parte corrente in termini di competenza finanziaria può costituire copertura agli investimenti imputati agli esercizi successivi per un importo non superiore al minore valore tra la media dei saldi di parte corrente in termini di competenza e la media dei saldi di parte corrente in termini di cassa registrati negli ultimi tre esercizi rendicontati, se sempre positivi, determinati al netto dell’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, del fondo di cassa, e delle entrate non ricorrenti che non hanno dato copertura a impegni, o pagamenti. (5) Indicare gli stanziamenti di spesa, compreso il correlato FPV. Pag. 12 3) CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI PER LA FORMULAZIONE DELLE PREVISIONI DELLE ENTRATE I Principi contabili definiscono i contenuti minimi della “Nota integrativa” e tra questi, in posizione prevalente del Paragrafo 9.1.1. si fa riferimento ai criteri di valutazione adottati per la formulazione delle previsioni, con particolare riferimento agli stanziamenti riguardanti gli accantonamenti per le spese potenziali e al fondo crediti di dubbia esigibilità, dando illustrazione dei crediti per i quali non è previsto l’accantonamento a tale fondo ritenendo che nella lettura del documento di bilancio sia quanto mai opportuno sottolineare questi punti a dimostrazione della sostenibilità del bilancio di previsione. Si procede pertanto ad analizzare in sequenza i criteri di valutazione delle entrate e delle spese ed integrare in seguito la nota con altri elementi di conoscenza e trasparenza delle scelte di programmazione contabile che consentano una lettura del bilancio anche ai non addetti ai lavori. Stanziamenti di entrata e attendibilità delle previsioni Le previsioni di bilancio sono state precedute da una valutazione dei flussi finanziari e integrate, in casi particolari, anche da considerazioni di tipo economico. Sono state prese in considerazione le operazioni che si svolgeranno nel periodo di riferimento cercando di evitare che i criteri di valutazione e di stima potessero portare a sottovalutazioni e sopravvalutazioni delle singole poste (attendibilità). Il dimensionamento degli stanziamenti è stato sostenuto da un’analisi di tipo storico e programmatico oppure, in mancanza di dati sufficienti, da altri parametri obiettivi di riferimento, e ciò al fine di rendere affidabili tutti i documenti così predisposti (attendibilità). La formulazione delle previsioni di bilancio si è concretizzata nel rispetto formale e sostanziale delle norme che disciplinano la redazione dei documenti contabili (correttezza). I modelli di bilancio espongono i dati adottando una classificazione che ne agevola la consultazione mentre i valori numerici più importanti sono stati corredati da un’informativa supplementare, presente nelle tabelle e nei testi della Nota integrativa, che ne facilita la comprensione e l'intelligibilità (comprensibilità). Nell’affrontare questi aspetti si è partiti dal presupposto che gli utilizzatori finali di queste informazioni siano già in possesso della normale diligenza richiesta per esaminare i dati contabili di bilancio e possiedano, allo stesso tempo, una ragionevole conoscenza sull'attività svolta dall'amministrazione (rispetto del principio n.5 –Veridicità attendibilità, correttezza e comprensibilità). Gli stanziamenti di entrata sono stati valutati anche in base ai rispettivi andamenti storici ed ai riflessi che su di essi assumono gli impegni pluriennali, per cui risultano coerenti con gli obiettivi programmati e sono compatibili con il mantenimento nel tempo degli equilibri di bilancio (rispetto del principio n.8 - Congruità). Dopo questa doverosa premessa di carattere generale, il prospetto seguente mostra il riepilogo dell’entrata per titoli, in sintonia con quanto riportato nella prima parte del bilancio ufficiale. Le note sviluppate nei successivi argomenti (tributi, trasferimenti c/capitale, riduzione di attività finanziarie, accensione di prestiti e anticipazioni da tesoriere) andranno invece ad analizzare i criteri seguiti per quantificare gli importi dei diversi tipi di entrata ed attribuire gli stanziamenti, così ottenuti, ai rispettivi esercizi di competenza. Di seguito sono analizzate le principali voci d'entrata, al fine di illustrare i dati di bilancio, riportare ulteriori dati che non possono essere inseriti nei documenti quantitativo-contabili ed evidenziare le motivazioni assunte ed i criteri di valutazione adottati dei singoli cespiti. Pag. 13 Trend storico delle entrate TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da ENTRATE Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni colonna 3 1 2 3 4 5 6 7 Utilizzo avanzo di amministrazione 425.866,67 865.125,16 1.173.458,59 1.592,00 -99,864 % Fondo pluriennale vincolato per spese correnti 4.000,00 36.946,37 66.810,94 0,00 0,00 0,00 -100,000 % Fondo pluriennale vincolato per spese conto capitale 103.130,01 237.697,27 430.505,94 0,00 0,00 0,00 -100,000 % Titolo 1 - Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa 4.612.034,93 4.897.601,86 5.085.346,32 5.187.867,76 5.187.867,76 5.187.867,76 2,016 % Titolo 2 - Trasferimenti correnti 391.911,52 257.590,62 578.299,40 223.645,77 169.298,77 168.982,77 -61,326 % Titolo 3 - Entrate extratributarie 1.150.665,92 1.288.451,03 1.399.356,55 1.409.024,24 1.360.383,04 1.323.368,24 0,690 % Titolo 4 - Entrate in conto capitale 611.805,46 1.738.740,12 6.258.070,83 911.710,88 2.143.000,00 1.474.000,00 -85,431 % Titolo 5 - Entrate da riduzione di attività finanziarie 0,00 300.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Titolo 6 - Accensione di prestiti 300.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Titolo 7 - Anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere 813.005,51 0,00 0,00 1.600.000,00 1.600.000,00 1.600.000,00 100,000 % Titolo 9 - Entrate per conto di terzi e partite di giro 1.991.549,96 937.092,83 14.003.660,00 3.403.660,00 3.403.660,00 3.403.660,00 -75,694 % TOTALE GENERALE DELLE ENTRATE 10.403.969,98 10.559.245,26 28.995.508,57 12.737.500,65 13.864.209,57 13.157.878,77 -56,070 % Pag. 14 3.1) Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa Le risorse di questa natura comprendono le imposte, tasse e tributi similari (Tip.101/E), le compartecipazioni di tributi (Tip.104/E), i fondi perequativi delle amministrazioni centrali (Tip.301/E) o della regione (Tip.302/E). Per questo tipo di entrate, ma solo in casi particolari, la norma contabile consente di adottare dei criteri di registrazione, e quindi di previsione, diversi dal principio generale che prescrive l’imputazione dell’obbligazione giuridicamente perfezionata all’esercizio in cui il credito diventerà realmente esigibile. La valutazione delle previsioni di gettito inerenti alle entrate tributarie sono state effettuate in funzione della base imponibile storica in possesso dell’ente sia per quanto attiene l’IMU (rendite catastali aggiornate con dati Agenzia del Territorio e dati da PRGC per aree edificabili) che per la TARI rispetto alle superfici occupate dichiarate dai contribuenti e riscontrabili dalla banca dati comunale integrata con i dati anagrafici e delle attività produttive e per l’Addizionale Comunale IRPEF secondo i dati aggiornati delle basi di reddito imponibile ovviamente in applicazione delle aliquote e dei regolamenti comunali vigenti. Compartecipazione di imposte e ristori relativi a perdite di gettito oppure a modifiche sui gettiti di imposta frutto di esenzioni da normativa vigente, sono contabilizzate secondo le indicazioni dei singoli decreti di assegnazione e secondo i dati riscontrabili dal sito del Ministero dell’Interno – Dipartimento Finanza Locale. Ovviamente l’ente nel formulare le stime di gettito ha contabilizzato e preso in considerazione eventuali riduzioni/esenzioni stabilite autonomamente dall’amministrazione locale o da provvedimenti a legislazione vigente. Le entrate tributarie TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da Descrizione Tipologia/Categoria Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni colonna 3 1 2 3 4 5 6 7 Imposte, tasse e proventi assimilati 3.829.013,59 4.128.085,54 4.248.565,09 4.351.086,53 4.351.086,53 4.351.086,53 2,413 % Tributi destinati al finanziamento della sanita` 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Tributi devoluti e regolati alle autonomie speciali 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Compartecipazioni di tributi 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Fondi perequativi da Amministrazioni Centrali 783.021,34 769.516,32 836.781,23 836.781,23 836.781,23 836.781,23 0,000 % Fondi perequativi dalla Regione o Provincia autonoma 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % TOTALE ENTRATE TRIBUTARIE 4.612.034,93 4.897.601,86 5.085.346,32 5.187.867,76 5.187.867,76 5.187.867,76 2,016 % Pag. 15 3.2) Entrate per trasferimenti correnti Trasferimenti di parte corrente Le previsioni di bilancio, con poche eccezioni riportate di seguito ed in corrispondenza delle singole tipologie, sono state formulate applicando il principio della competenza potenziata che richiede, come regola generale, di imputare l’entrata nell’esercizio in cui l’obbligazione giuridica diventerà esigibile. Appartengono a questo genere di entrata i trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche (Tip.101/E), da famiglie (Tip.102/E), da imprese (Tip.103/E), da istituzioni sociali private (Tip.104/E) ed i trasferimenti dall'Unione Europea e dal resto del mondo (Tip.105/E). In particolare, ed entrando quindi nello specifico: • Trasferimenti da PA quali Regione, Provincia e Consorzi e trasferimenti da famiglie, imprese e istituzioni sociali private: sono stati previsti, di norma, negli esercizi in cui si ritiene diventerà esigibile l’obbligazione giuridica posta a carico del soggetto concedente; • Trasferimenti UE. Questo genere di entrata, suddivisa nella quota a carico dell’Unione Europea e in quella eventualmente co-finanziata a livello nazionale, sarà accertabile solo nel momento in cui il competente organo dovesse decidere di approvare il corrispondente intervento. Con questa premessa, lo stanziamento sarà allocato negli esercizi interessati dagli interventi previsti dal corrispondente cronoprogramma. L’eccezione è rappresentata dalla possibile erogazione di acconti rispetto all’effettiva progressione dei lavori, condizione questa che farebbe scattare l’obbligo di prevedere l’entrata, con il relativo accertamento, nell’esercizio di accredito dell’incasso anticipato. Per quanto concerne, in particolare, i trasferimenti da altre pubbliche amministrazioni, l'esigibilità coincide con l'atto di impegno dell'amministrazione concedente. La previsione di entrata, pertanto, colloca lo stanziamento nell'esercizio in cui si prevede sarà adottato il provvedimento di concessione, compatibilmente con la possibilità di reperire in tempo utile le informazioni necessarie alla corretta imputazione. Il prospetto mostra la composizione sintetica dei trasferimenti correnti mentre il dettaglio è riportato nel bilancio (entrate per tipologia) o nell’eventuale modello che riclassifica gli stessi importi in base al piano dei conti finanziario, a cui pertanto si rinvia. In ultima analisi i trasferimenti correnti sono stati inseriti a bilancio in funzione dei dati storici in possesso dell’ente ed in funzione degli stanziamenti assegnati o conosciuti al momento di redazione del bilancio coordinati con le disposizioni della vigente Legge di bilancio annuale e/o leggi e provvedimenti regionali di assegnazione di risorse o compartecipazioni o ristori di perdite di gettito. Le entrate per trasferimenti correnti TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da Descrizione Tipologia/Categoria Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni colonna 3 1 2 3 4 5 6 7 Trasferimenti correnti da Amministrazioni pubbliche 361.411,52 253.270,57 554.359,40 223.645,77 169.298,77 168.982,77 -59,656 % Trasferimenti correnti da Famiglie 0,00 4.320,05 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Trasferimenti correnti da Imprese 0,00 0,00 20.740,00 0,00 0,00 0,00 -100,000 % Trasferimenti correnti da Istituzioni Sociali Private 30.500,00 0,00 3.200,00 0,00 0,00 0,00 -100,000 % Trasferimenti correnti dall'Unione Europea e dal Resto del Mondo 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % TOTALE ENTRATE PER TRASFERIMENTI CORRENTI 391.911,52 257.590,62 578.299,40 223.645,77 169.298,77 168.982,77 -61,326 % Pag. 16 3.3) Entrate extratributarie Rientra in questo titolo la cessione di beni e servizi che derivano dalla gestione dei beni (Tip.100/E), i proventi dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità o degli illeciti (Tip.200/E), gli interessi attivi (Tip.300/E), le altre entrate da redditi da capitale (Tip.400/E) ed i rimborsi e altre entrate correnti (Tip.500/E). Le previsioni di bilancio, con rare eccezioni riportate di seguito in corrispondenza delle singole tipologie, sono state formulate applicando il principio della competenza potenziata che richiede, come regola generale, di imputare l’entrata nell’esercizio in cui l’obbligazione giuridica diventerà esigibile. In particolare, ed entrando quindi nello specifico: • Gestione dei servizi pubblici. I proventi sono stati previsti nell’esercizio in cui servizio sarà effettivamente reso all’utenza, criterio seguito anche nel caso in cui la gestione sia affidata a terzi; • Interessi attivi. Sono stati previsti nell’esercizio in cui l’obbligazione giuridica risulterà esigibile, applicando quindi il principio generale. L’accertamento degli interessi di mora, diversamente dal caso precedente, segue invece il criterio di cassa per cui le entrate di questa natura sono stanziabili solo nell’esercizio in cui si stima avverrà l’incasso; • Gestione dei beni. Le risorse per locazioni o concessioni, che di solito garantiscono un gettito pressoché costante negli anni, sono state di previste come entrate di parte corrente nell’esercizio in cui il credito diventerà esigibile, applicando quindi la regola generale. Anche le entrate da concessioni pluriennali, che non garantiscono accertamenti costanti negli esercizi e che costituiscono, pertanto, risorse di natura non ricorrente, sono state previste con il medesimo criterio e prevalentemente destinate, in virtù della loro natura, al finanziamento di investimenti. Il prospetto mostra la composizione sintetica delle entrate extra tributarie mentre il dettaglio è riportato nel bilancio (entrate per tipologia) o nell’eventuale modello che riclassifica gli stessi importi in base al piano dei conti finanziario, a cui pertanto si rinvia. In buona sostanza le entrate extra-tributarie rappresentano la quota di risorse dell’ente determinata in base alle attività e servizi (servizi scolastici, servizi cimiteriali, servizi amministrativi, servizi commerciali) che l’ente intende attivare per l’utenza, secondo le tariffe applicate e secondo le percentuali di copertura di costo che l’amministrazione ha ritenuto di coprire. Si aggiungono ai proventi da servizi i proventi derivanti dalla gestione attiva del proprio patrimonio (affitti e canoni) e i proventi del “Canone unico patrimoniale” che unisce in un unico provento le gestioni della occupazione di suolo pubblico, delle iniziative pubblicitarie sul territorio e del servizio pubbliche affissioni. I proventi di questo canone come al pari le stime sui proventi delle tariffe sono legati a dati storici e fatto salvo che i servizi vengano ampliati va da sé che la previsione è legata ad un fattore numerico di servizi erogati in eguale misura nelle annualità precedenti secondo le tariffe approvate o confermate dalla Giunta Comunale. Sempre in questa sezione di bilancio sono ricomprese le sanzioni ex art. 208 Cds. In generale le entrate extratributarie ed in particolare quelle legate ai servizi ed al canone unico hanno scontato nelle annualità 2020 e 2021 e parzialmente sul 2022 gli effetti della pandemia. Va da sé che per il triennio 2025/2027 è congruo immaginare un pieno ritorno alla normalità di richiesta dell’utenza e conseguente gettito come per altro i dati provvisori dell’esercizio 2024 dimostrano. Le entrate extratributarie TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da Descrizione Tipologia/Categoria Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni colonna 3 1 2 3 4 5 6 7 Vendita di beni e servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni 739.390,98 862.703,65 944.029,08 963.023,84 914.382,64 914.382,64 2,012 % Proventi derivanti dall'attivita` di controllo e repressione delle irregolarita` e degli illeciti 77.463,77 103.369,40 108.176,22 99.000,00 99.000,00 99.000,00 -8,482 % Interessi attivi 0,64 134,92 278,87 100,00 100,00 100,00 -64,140 % Altre entrate da redditi da capitale 6.000,00 6.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Rimborsi e altre entrate correnti 327.810,53 316.243,06 346.872,38 346.900,40 346.900,40 309.885,60 0,008 % TOTALE ENTRATE EXTRATRIBUTARIE 1.150.665,92 1.288.451,03 1.399.356,55 1.409.024,24 1.360.383,04 1.323.368,24 0,690 % Pag. 17 Pag. 18 3.4) Entrate in conto capitale Le risorse di questo genere, salvo deroghe espressamente autorizzate dalla legge, sono destinate al finanziamento degli acquisti di beni o servizi durevoli (investimenti), rendendo così effettivo il vincolo di destinazione dell’entrata alla copertura di una spesa della stessa natura. Sono comprese in questo titolo i tributi in conto capitale (Tip.100/E), i contributi agli investimenti (Tip.200/E), i trasferimenti in conto capitale (Tip.300/E), le entrate da alienazione di beni materiali e immateriali (Tip.400/E), a cui va aggiunta la voce residuale delle altre entrate in conto capitale (Tip.500/E). Le previsioni di bilancio, con poche eccezioni riportate di seguito ed in corrispondenza delle singole tipologie, sono state formulate applicando il principio della competenza finanziaria potenziata che richiede, come regola generale, di imputare l’entrata nell’esercizio in cui l’obbligazione giuridica diventerà esigibile. Questo criterio è stato adottato per ciascun anno del triennio autorizzatorio. In particolare, ed entrando quindi nello specifico, le entrate che derivano da: • Trasferimenti in conto capitale. Sono state previste, di norma, negli esercizi in cui si ritiene diventerà esigibile l’obbligazione giuridica posta a carico del soggetto concedente (criterio generale). Nel caso di trasferimenti in conto capitale da altri enti pubblici, è richiesta la concordanza tra l'esercizio di impegno del concedente e l'esercizio di accertamento del ricevente, purché la relativa informazione sia messa a disposizione dell'ente ricevente in tempo utile; • Alienazioni immobiliari. Il diritto al pagamento del corrispettivo, di importo pari al valore di alienazione del bene stabilito dal contratto di compravendita, si perfeziona nel momento del rogito con la conseguenza che la relativa entrata è stanziabile nell’esercizio in cui si prevede verrà a concretizzarsi questa condizione. La presenza dei beni nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, unitamente alla possibile indicazione della modalità di pagamento del corrispettivo (immediata o rateizzata), sono elementi importanti che sono stati ripresi per consentire l’esatta attribuzione dell’entrata al rispettivo esercizio; • Alienazione di beni o servizi non immobiliari. L’obbligazione giuridica attiva nasce con il trasferimento della proprietà del bene, con la conseguenza che l’entrata sarà accertata, e quindi prevista in bilancio, nell’esercizio in cui sorge il diritto per l’ente a riscuotere il corrispettivo, e questo, in base a quanto stabilito dal contratto di vendita; • Cessione diritti superficie. La previsione relativa al canone conseguente all’avvenuta cessione del diritto di superficie, sorto in base al corrispondente rogito notarile, è stanziata negli esercizi in cui verrà a maturare il diritto alla riscossione del credito (obbligazione pecuniaria). Lo stesso criterio si applica sia agli atti di cessione già sottoscritti, e quindi accertati prima della stesura di questo bilancio, che a quelli futuri previsti nel periodo considerato dalla programmazione triennale; • Concessione di diritti patrimoniali. Anche l’entrata prevista per la concessione di diritti su beni demaniali o patrimoniali, conseguenti all’avvenuta emanazione dei relativi atti amministrativi, è stanziata negli esercizi in cui verrà a maturare il diritto alla riscossione del relativo credito (principio generale). Lo stesso criterio è stato applicato sia nel caso di cessioni sottoscritte nel passato che nell’ipotesi di nuovi contratti di concessione, il cui perfezionamento sia previsto nel triennio entrante; • Entrate da permessi di costruire e oneri di urbanizzazione. In questo caso, i criteri applicati cambiano al variare della natura del cespite. L’entrata che ha origine dal rilascio del permesso, essendo di regola immediatamente esigibile, è stata prevista nell’esercizio in cui sarà materialmente rilasciata, ad eccezione delle eventuali rateizzazioni accordate. La seconda quota, collegata invece all’avvenuta ultimazione dell’opera, è imputabile nell’esercizio in cui sarà effettivamente riscossa (applicazione del principio di cassa, ammesso solo se espressamente previsto dalla norma, come in questo caso) per cui l’eventuale stanziamento, se previsto, è stato imputato applicando il medesimo criterio. Il prospetto mostra la composizione sintetica delle entrate in conto capitale mentre il dettaglio è riportato nel bilancio (entrate per tipologia) o nell’eventuale modello che riclassifica gli stessi importi in base al piano dei conti finanziario, a cui pertanto si rinvia. • Risorse PNRR-PNC – Anche in questo caso è opportuno fare riferimento a quanto previsto dal D.L. 77/2021 e sua conversione nella Legge n. 108/2021 sia per le modalità di contabilizzare le risorse che i vincoli contabili e gestionali che ne derivano (FAQ n. 48) ricordando che è necessario adottare le stesse regole contabili e gestionali per tutte le risorse confluite nel PNRR ossia il PNC. Un capitolo a sé stante è da dedicare all’ utilizzo degli oneri di urbanizzazione o meglio, dei proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle relative sanzioni, è disciplinato dall’art. 1, comma 460 della L. 232/2016, come modificato dall’ art. 1-bis, comma 1, D.L. 148/2017. Tale comma prevede infatti che i suddetti proventi siano destinati esclusivamente e senza vincoli temporali alla realizzazione e alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, al risanamento di complessi edilizi compresi nei centri storici e nelle periferie degradate, a interventi di riuso e di rigenerazione, a interventi di demolizione di costruzioni abusive, all’acquisizione e alla realizzazione di aree verdi destinate a uso pubblico, a interventi di tutela e riqualificazione dell’ambiente e del paesaggio, Pag. 19 anche ai fini della prevenzione e della mitigazione del rischio idrogeologico e sismico e della tutela e riqualificazione del patrimonio rurale pubblico, nonché a interventi volti a favorire l’insediamento di attività di agricoltura nell’ambito urbano e a spese di progettazione per opere pubbliche. Con tale norma venivano superati i limiti percentuali e le differenti tipologie di spese correnti che nel tempo vari provvedimenti normativi avevano individuato come finanziabili. Per individuare le spese relative ad opere di urbanizzazione primaria e secondaria è necessario fare riferimento all’art. 4 della legge 847 del 29/09/1964 che elenca in maniera univoca e puntuale sia le une che le altre. Le prime sono rappresentate da: a) strade residenziali; b) spazi di sosta o di parcheggio; c) fognature; e) rete di distribuzione dell’energia elettrica e del gas; f) pubblica illuminazione; g) spazi di verde attrezzato; g-bis) infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, di cui agli articoli 87 e 88 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, e successive modificazioni, e opere di infrastrutturazione per la realizzazione delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in grado di fornire servizi di accesso a banda ultra-larga effettuate anche all’interno degli edifici Le seconde sono invece costituite da: a) asili nido e scuole materne; b) scuole dell’obbligo nonché strutture e complessi per l’istruzione superiore all’obbligo; c) mercati di quartiere; d) delegazioni comunali; e) chiese ed altri edifici religiosi; f) impianti sportivi di quartiere; g) centri sociali e attrezzature culturali e sanitarie; h) aree verdi di quartiere. A decorrere dal 1° aprile 2020 le risorse non utilizzate possono essere altresì utilizzate per promuovere la predisposizione di programmi diretti al completamento delle infrastrutture e delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria dei piani di zona esistenti, fermo restando l’obbligo dei comuni di porre in essere tutte le iniziative necessarie per ottenere l’adempimento, anche per equivalente delle obbligazioni assunte nelle apposite convenzioni o atti d’obbligo da parte degli operatori. Come chiarito da Arconet in risposta alla FAQ n. 28 del 19 febbraio 2018, "l'art. 1, comma 460, L. 11 dicembre 2016, n. 232, per le entrate derivanti dai titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni previste dal testo unico di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, individua un insieme di possibili destinazioni, la cui scelta è rimessa alla discrezionalità dell'ente. Si ritiene pertanto che tale elenco, previsto dalla legge, non rappresenti un vincolo di destinazione specifico ma una generica destinazione ad una categoria di spese". In ultima analisi il Legislatore ha ritenuto di privilegiare un utilizzo prevalente per spese in conto capitale delle entrate da oneri di urbanizzazione e nel disciplinare tale principio ha specificato che tale destinazione debba avvenire "senza vincoli temporali". In altri termini, i proventi da "oneri di urbanizzazione" cessano di essere entrate con destinazione generica a spese di investimento per divenire entrate vincolate alle determinate categorie di spese. Alla luce delle predette considerazioni i proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni previste dal testo unico di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (c.d. oneri di Pag. 20 urbanizzazione"), possono essere utilizzati esclusivamente nei limiti dei vincoli stabiliti, e senza vincoli temporali, dall'art. 1, comma 460, L. 11 dicembre 2016, n. 232 e, così, anche l'avanzo generato dagli stessi proventi accertati in costanza di vigenza della normativa precedente. Le entrate conto capitale TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da Descrizione Tipologia/Categoria colonna 3 Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni 1 2 3 4 5 6 7 Tributi in conto capitale 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Contributi agli investimenti 370.142,95 1.261.567,06 5.760.454,83 463.300,88 1.910.000,00 841.000,00 -91,957 % Altri trasferimenti in conto capitale 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Entrate da alienazione di beni materiali e immateriali 89.907,70 358.373,37 192.516,00 255.410,00 40.000,00 440.000,00 32,669 % Altre entrate in conto capitale 151.754,81 118.799,69 305.100,00 193.000,00 193.000,00 193.000,00 -36,742 % TOTALE ENTRATE CONTO CAPITALE 611.805,46 1.738.740,12 6.258.070,83 911.710,88 2.143.000,00 1.474.000,00 -85,431 % Pag. 21 3.5) Entrate per riduzione attività finanziarie Comprendono le eventuali entrate derivanti da decrementi di attività finanziarie connesse ad alienazione di attività finanziarie, a riscossioni di crediti a breve e medio-lungo termine, a riduzioni di altre attività finanziarie. Le entrate per riduzione di attivita' finanziarie TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da Descrizione Tipologia/Categoria colonna 3 Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni 1 2 3 4 5 6 7 Alienazione di attivita` finanziarie 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Riscossione crediti di breve termine 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Riscossione crediti di medio-lungo termine 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Altre entrate per riduzione di attivita` finanziarie 0,00 300.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % TOTALE ENTRATE PER RIDUZIONE DI ATTIVITA' FINANZIARIE 0,00 300.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Pag. 22 3.6) Entrate per accensione di prestiti Queste previsioni, con poche eccezioni riportate di seguito e in corrispondenza delle varie tipologie, sono state formulate applicando il principio generale della competenza che richiede di imputare l’entrata nell’esercizio in cui l’obbligazione diventerà esigibile. Rientrano in questo ambito gli stanziamenti per l’emissione di obbligazioni (Tip.100/E), l’accensione di prestiti a breve (Tip.200/E), l’accensione di mutui e altri finanziamenti a medio e lungo (Tip.300/E) ed altre forme residuali (Tip.400/E). Nel corso dell’orizzonte temporale considerato dal bilancio di previsione finanziario 2025-2027 non è previsto il ricorso all’indebitamento mediante la contrazione di nuovi mutui o altri finanziamenti a medio lungo termine. Le entrate per accensione di prestiti TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da Descrizione Tipologia/Categoria Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni colonna 3 1 2 3 4 5 6 7 Emissione di titoli obbligazionari 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Accensione prestiti a breve termine 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Accensione mutui e altri finanziamenti a medio lungo termine 300.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Altre forme di indebitamento 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % TOTALE ENTRATE PER ACCENSIONE DI PRESTITI 300.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Pag. 23 3.7) Entrate per anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere Le anticipazioni di cassa erogate dal tesoriere dell’ente ai sensi dell’articolo all’art. 3, comma 17, della legge 350/2003, non costituiscono debito dell’ente, in quanto destinate a fronteggiare temporanee esigenze di liquidità dell’ente e destinate ad essere chiuse entro l’esercizio. Pertanto, alla data del 31 dicembre di ciascun esercizio, l’ammontare delle entrate accertate e riscosse derivanti da anticipazioni deve corrispondere all’ammontare delle spese impegnate e pagate per la chiusura delle stesse. Questo titolo comprende le sole anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere (Tip.100/E). La previsione, ove presente nel corrispondente aggregato, indica la dimensione complessiva delle aperture di credito che potrebbero essere erogate dal tesoriere su specifica richiesta dell’ente, operazioni poi contabilizzate in bilancio. Si tratta di movimenti che non costituiscono, nella formulazione adottata per la contabilità finanziaria della pubblica amministrazione, un vero e proprio debito dell’ente, essendo destinati a fronteggiare temporanee esigenze di liquidità che saranno estinte entro la fine dell’anno. L’eventuale previsione di entrata, a cui si deve contrapporre altrettanto stanziamento in uscita (chiusura di anticipazioni), indica la stima dell’ammontare massimo dell’anticipazione che l’ente può legittimamente utilizzare in ciascuno degli esercizi. Il criterio di previsione adottato, al pari di quello della successiva imputazione contabile, è quello a carattere generale che attribuisce lo stanziamento all’esercizio in cui l’obbligazione giuridica andrà a perfezionarsi, diventando così effettivamente esigibile. Il prospetto mostra la composizione sintetica delle anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere mentre il dettaglio è riportato nel bilancio (entrate per tipologia) o nell’eventuale modello che riclassifica gli stessi importi in base al piano dei conti finanziario, a cui pertanto si rinvia. Utilizzo dell'anticipazione e delle entrate vincolate nell'ultimo 2020 2021 2022 2023 2024 (*) quinquennio Importo dell’anticipazione complessivamente concessa ai sensi dell’art. € 1.458.456,00 € 1.465.876,25 € 1.490.891,38 1.483.067,47 1.538.653,09 222 del TUEL Importo delle entrate vincolate utilizzate in termini di cassa per spese € 531.256,16 € 1.467.231,64 € 571.046,85 € 0,00 € 0,00 correnti, ai sensi dell’art. 195 co. 2 del TUEL Giorni di utilizzo dell'anticipazione 318 212 54 Zero Zero Importo massimo della anticipazione giornaliera utilizzata € 739.142,88 € 644.169,12 € 432.695,63 Zero Zero Le entrate per anticipazioni da istituto tesoriere TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da Descrizione Tipologia/Categoria colonna 3 Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni 1 2 3 4 5 6 7 Anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere 813.005,51 0,00 0,00 1.600.000,00 1.600.000,00 1.600.000,00 100,000 % TOTALE ENTRATE PER ANTICIPAZIONI DA ISTITUTO TESORIERE 813.005,51 0,00 0,00 1.600.000,00 1.600.000,00 1.600.000,00 100,000 % Pag. 24 3.8) Entrate per conto terzi e partite di giro I servizi per conto di terzi e le partite di giro comprendono le transazioni poste in essere per conto di altri soggetti in assenza di qualsiasi discrezionalità ed autonomia decisionale da parte dell’ente, quali quelle effettuate come sostituto di imposta. Non comportando discrezionalità ed autonomia decisionale, le operazioni per conto di terzi non hanno natura autorizzatoria. In deroga alla definizione di “Servizi per conto terzi”, sono classificate tra tali operazioni le transazioni riguardanti i depositi dell’ente presso terzi, i depositi di terzi presso l’ente, la cassa economale. Ai fini dell’individuazione delle “operazioni per conto di terzi”, l’autonomia decisionale sussiste quando l’ente concorre alla definizione di almeno uno dei seguenti elementi della transazione: ammontare, tempi e destinatari della spesa. Le entrate per conto di terzi e partite di giro sono state previste a pareggio con le relative spese, stimando gli importi sulla base dell’osservazione storica degli aggregati corrispondenti. Le entrate per conto terzi e partite di giro TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da Descrizione Tipologia/Categoria Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni colonna 3 1 2 3 4 5 6 7 Entrate per partite di giro 1.957.460,02 879.811,60 13.328.660,00 3.278.660,00 3.278.660,00 3.278.660,00 -75,401 % Entrate per conto terzi 34.089,94 57.281,23 675.000,00 125.000,00 125.000,00 125.000,00 -81,481 % TOTALE ENTRATE PER CONTO TERZI E PARTITE DI GIRO 1.991.549,96 937.092,83 14.003.660,00 3.403.660,00 3.403.660,00 3.403.660,00 -75,694 % Pag. 25 3.9) Fondo pluriennale vincolato iscritto nelle entrate Il fondo pluriennale vincolato è un saldo finanziario, costituito da risorse già accertate destinate al finanziamento di obbligazioni passive dell’ente già impegnate, ma esigibili in esercizi successivi a quello in cui è accertata l’entrata. Trattasi di un saldo finanziario che garantisce la copertura di spese imputate agli esercizi successivi a quello in corso, che nasce dall’esigenza di applicare il principio della competenza finanziaria, e rendere evidente la distanza temporale intercorrente tra l’acquisizione dei finanziamenti e l’effettivo impiego di tali risorse. Il fondo pluriennale vincolato è formato solo da entrate correnti vincolate e da entrate destinate al finanziamento di investimenti, accertate e imputate agli esercizi precedenti a quelli di imputazione delle relative spese. A prescindere dalla natura vincolata o destinata delle entrate che lo alimentano, il fondo pluriennale vincolato è costituito: • in occasione del riaccertamento ordinario dei residui al fine di consentire la reimputazione di un impegno che, a seguito di eventi verificatisi successivamente alla registrazione, risulta non più esigibile nell’esercizio cui il rendiconto si riferisce; • in occasione del riaccertamento straordinario dei residui, effettuata per adeguare lo stock dei residui attivi e passivi degli esercizi precedenti alla nuova configurazione del principio contabile generale della competenza finanziaria. Il fondo riguarda prevalentemente le spese in conto capitale ma può essere destinato a garantire la copertura di spese correnti, ad esempio per quelle impegnate a fronte di entrate derivanti da trasferimenti correnti vincolati, esigibili in esercizi precedenti a quelli in cui è esigibile la corrispondente spesa, ovvero alle spese per il compenso accessorio del personale. L’ammontare complessivo del fondo iscritto in entrata, distinto in parte corrente e in c/capitale, è pari alla sommatoria degli accantonamenti riguardanti il fondo stanziati nella spesa del bilancio dell’esercizio precedente, nei singoli programmi di bilancio cui si riferiscono le spese, dell’esercizio precedente. Solo con riferimento al primo esercizio, l’importo complessivo del fondo pluriennale, iscritto tra le entrate, può risultare inferiore all’importo dei fondi pluriennali di spesa dell’esercizio precedente, nel caso in cui sia possibile stimare o far riferimento, sulla base di dati di preconsuntivo all’importo, riferito al 31 dicembre dell’anno precedente al periodo di riferimento del bilancio di previsione, degli impegni imputati agli esercizi precedenti finanziati dal fondo pluriennale vincolato. Fondo Pluriennale Vincolato iscritto nelle entrate TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da Descrizione Tipologia/Categoria colonna 3 Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni 1 2 3 4 5 6 7 FONDO PLURIENNALE VINCOLATO PARTE CORRENTE 4.000,00 36.946,37 66.810,94 0,00 0,00 0,00 -100,000 % FONDO PLURIENNALE VINCOLATO C/CAPITALE 103.130,01 237.697,27 430.505,94 0,00 0,00 0,00 -100,000 % TOTALE FONDO PLURIENNALE VINCOLATO ISCRITTO NELLE ENTRATE 107.130,01 274.643,64 497.316,88 0,00 0,00 0,00 -100,000 % Pag. 26 4) CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI PER LA FORMULAZIONE DELLE PREVISIONI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AGLI STANZIAMENTI RIGUARDANTI GLI ACCANTONAMENTI PER LE SPESE POTENZIALI E AL FONDO CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITÀ, DANDO ILLUSTRAZIONE DEI CREDITI PER I QUALI NON È PREVISTO L’ACCANTONAMENTO A TALE FONDO Stanziamenti di spesa e sostenibilità delle previsioni Come per le entrate, anche le previsioni sulle uscite sono la conseguenza di una valutazione sui flussi finanziari, talvolta integrata anche da considerazioni di tipo economico. Sono state prese in considerazione solo le operazioni che si svolgeranno nel periodo di riferimento ed evitando, nel contempo, sottovalutazioni e sopravalutazioni delle singole poste di spesa (attendibilità). Le stime sulle uscite sono state precedute da un’analisi di tipo storico e programmatico ed accompagnate, ove ritenuto necessario, anche da altri parametri obiettivi di riferimento, e questo, al fine di rendere affidabili i documenti così predisposti (attendibilità). Le previsioni sono state formulate rispettando le norme che disciplinano la redazione dei modelli contabili (correttezza) mentre i documenti riportano i dati con una classificazione che ne agevoli la consultazione. I valori numerici più importanti, infine, sono stati corredati da un’informativa supplementare, presente nella Nota Integrativa, che ne facilita la comprensione e l'intelligibilità (comprensibilità). Anche in questo caso, si è partiti dal presupposto che gli utilizzatori di queste informazioni siano già in possesso della normale diligenza richiesta per esaminare i dati contabili di bilancio e posseggano, inoltre, una ragionevole conoscenza dell'attività svolta dall'amministrazione pubblica (rispetto del principio n.5 - Veridicità attendibilità, correttezza e comprensibilità). Gli importi sono stati previsti con un adeguato grado di precisione pur preventivando, durante la gestione futura, il ricorso a possibili adattamenti. Il bilancio, infatti, essendo per sua natura “di previsione” non può essere costruito come un sistema articolato di documenti immodificabili. Un simile approccio, che negherebbe l’evidente complessità della gestione e produrrebbe una rigidità eccessiva nella gestione, è poco realistico ed è quindi controproducente. Dal punto di vista prettamente contabile, l’esigenza di adattare progressivamente le previsioni alla mutevole realtà ha trovato riscontro nell’avvenuta adozione di uno strumento ordinario, come il fondo di riserva, che garantisce la disponibilità di un certo ammontare di risorse utilizzabili per fronteggiare le spese prodotte da eventi imprevedibili o straordinari (rispetto del principio n.7 - Flessibilità). Le previsioni, con le spiegazioni di metodo e contenuto riportate nei punti che seguono, sono state valutate anche in base agli andamenti storici ed ai riflessi che su di essi assumono gli impegni pluriennali, per cui risultano coerenti con gli obiettivi programmati e sono compatibili con il mantenimento degli equilibri di bilancio (rispetto del principio n.8 - Congruità). Il prospetto mostra il riepilogo della spesa per titoli, in sintonia con quanto riportato nella seconda parte del bilancio ufficiale, mentre le note descrittive associate a ciascun argomento, sviluppate di seguito, espongono i criteri adottati per attribuire la spesa ai rispettivi esercizi. Di seguito sono analizzate le principali voci di spesa, riepilogate per titolo, al fine di illustrare i dati di bilancio, riportare ulteriori dati che non possono essere inseriti nei documenti quantitativo-contabili ed evidenziare le motivazioni assunte ed i criteri di valutazione adottati delle stesse. Trend storico delle spese TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da SPESE Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni colonna 3 1 2 3 4 5 6 7 Disavanzo di amministrazione 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Titolo 1 - Spese correnti 5.733.889,64 6.037.498,26 7.281.823,71 6.683.905,58 6.574.087,13 6.562.071,74 -8,211 % Titolo 2 - Spese in conto capitale 758.247,52 1.606.613,67 7.530.058,28 886.169,88 2.143.000,00 1.434.000,00 -88,231 % Titolo 3 - Spese per aumento di attività finanziarie 0,00 300.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Titolo 4 - Rimborso di prestiti 114.098,14 131.440,96 179.966,58 163.765,19 143.462,44 158.147,03 -9,002 % Titolo 5 - Chiusura di anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere 813.005,51 0,00 0,00 1.600.000,00 1.600.000,00 1.600.000,00 100,000 % Titolo 7 - Spese per conto di terzi e partite di giro 1.991.549,96 937.092,83 14.003.660,00 3.403.660,00 3.403.660,00 3.403.660,00 -75,694 % TOTALE GENERALE DELLE SPESE 9.410.790,77 9.012.645,72 28.995.508,57 12.737.500,65 13.864.209,57 13.157.878,77 -56,070 % Pag. 27 4.1) Spese correnti Le uscite di questa natura comprendono i redditi da lavoro dipendente (Macro.101/U), le imposte e tasse (Macro.102/U), l’acquisto di beni e servizi (Macro.103/U), i trasferimenti correnti (Macro.104/U), gli interessi passivi (Macro.107/U), le spese per redditi da capitale (Macro.108/U), i rimborsi e le poste correttive delle entrate (Macro.109/U) a cui vanno aggiunte, come voce residuale, le altre spese correnti (Macro.110/U). In taluni casi, la norma contabile consente di adottare dei criteri di registrazione, e quindi di previsione, diversi dal principio generale che prescrive l’imputazione dell’obbligazione giuridicamente perfezionata nell’esercizio in cui l’uscita diventerà esigibile. In particolare, entrando quindi nello specifico, ed evidenziando che gli enti locali si trovano nella condizione di dover applicare il nuovo Contratto Funzioni Locali: • Trattamenti fissi e continuativi (personale). Questa previsione, legata a voci con una dinamica salariale predefinita dalla legge o dalla contrattazione collettiva nazionale, è stata stanziata nell’esercizio in cui è prevista la relativa liquidazione e questo, anche nel caso di personale comandato eventualmente pagato dall’ente che beneficia della prestazione. In quest’ultima circostanza, il relativo rimborso è previsto nella corrispondente voce di entrata; • Rinnovi contrattuali (personale). La stima del possibile maggior esborso, compresi gli oneri riflessi a carico dell'ente e quelli che derivano dagli eventuali effetti retroattivi, è imputabile all’esercizio di sottoscrizione del contratto collettivo, salvo che quest’ultimo non preveda il differimento nel tempo degli effetti economici; • Trattamento accessorio e premiante (personale). Questi importi, se dovuti, sono stanziati nell’esercizio in cui diventeranno effettivamente esigibili dagli aventi diritto, anche se si riferiscono a prestazioni di lavoro riconducibili ad esercizi precedenti; il fondo è stanziato nell’esercizio a cui la costituzione del fondo si riferisce. In caso di mancata costituzione, e quindi in assenza di impegno della spesa nel medesimo esercizio, le corrispondenti economie confluiranno nel risultato di amministrazione a destinazione vincolata, ma solo nei limiti della parte del fondo obbligatoriamente prevista dalla contrattazione nazionale collettiva; • Acquisti con fornitura intrannuale (beni e servizi). Questo tipo di fornitura, se destinata a soddisfare un fabbisogno di parte corrente, fa nascere un’obbligazione passiva il cui valore è stato attribuito all’esercizio in cui si prevede sarà adempiuta completamente la prestazione; • Acquisti con fornitura ultrannuale (beni e servizi). Le uscite di questa natura, come nel caso di contratti d’affitto o di somministrazione periodica di durata ultrannuale, sono attribuite, pro quota, agli esercizi in cui andrà a maturare la rata di affitto o sarà evasa la parte di fornitura di competenza di quello specifico anno; • Aggi sui ruoli e comunque sulle attività di riscossione coattiva e costi annessi di riscossione (beni e servizi). È prevista nello stesso esercizio in cui le corrispondenti entrate saranno accertate, e per un importo pari a quello contemplato dalla convenzione stipulata con il concessionario e qualora non attivata nell’esercizio di competenza stanziate le disponibilità nell’ambito del fondo oneri futuri • Utilizzo beni di terzi (beni e servizi). Le spese relativa al possibile utilizzo di beni di terzi, come ad esempio le locazioni e gli affitti passivi, è prevista a carico degli esercizi in cui l’obbligazione giuridica passiva viene a scadere, con il diritto del proprietario a percepire il corrispettivo pattuito; • Contributi in conto gestione (trasferimenti correnti). Sono stanziati nell’esercizio in cui si prevede sarà adottato l’atto amministrativo di concessione oppure, più in generale, nell’anno in cui il diritto ad ottenere l’importo si andrà a perfezionare. Infatti, se è previsto che l’atto di concessione debba indicare espressamente le modalità, i tempi e le scadenze dell’erogazione, la previsione di spesa ne prende atto e si adegua a tale prospettiva, attribuendo così l’importo agli esercizi in cui l’obbligazione verrà effettivamente a scadere; • Contributi correnti a carattere pluriennale (trasferimenti correnti). Se previsti in bilancio, seguono i criteri di attribuzione esposti per i contributi in conto interesse; • Oneri finanziari su mutui e prestiti (interessi passivi). Sono stati previsti e imputati negli esercizi in cui andrà a scadere ciascuna obbligazione giuridica passiva. Dal punto di vista economico, si tratta della remunerazione sul capitale a prestito che sarà liquidato all'istituto concedente sulla base del piano di ammortamento; • Conferimento di incarichi a legali (beni e servizi). Questo genere di spese legali, la cui esigibilità non è determinabile a priori, sono provvisoriamente imputare all’esercizio in cui il contratto di prestazione d’opera intellettuale è firmato ed in deroga, quindi, al principio della competenza potenziata. Si tratta di un approccio adottato per garantire l’iniziale copertura e poi effettuare, in sede di riaccertamento dei residui passivi a rendiconto, la re-imputazione della spesa ad un altro esercizio. Quest’ultima operazione, comporterà il ricorso alla tecnica del fondo pluriennale vincolato che consente di reimputare l’impegno ad un altro esercizio, purché la relativa spesa sia stata interamente finanziata nell’esercizio in cui sorge l’originaria obbligazione; • Sentenze in itinere (beni e servizi). La presenza di cause legali in cui sussistono fondate preoccupazioni circa l’esito non favorevole del contenzioso è un elemento che può incidere sulla solidità e sulla sostenibilità nel tempo degli equilibri di bilancio, e questo, anche in presenza di sentenze non definitive. Esiste, pertanto, Pag. 28 un’obbligazione passiva che è condizionata al verificarsi di un evento successivo (l’esito del giudizio o del ricorso) ma che va subito fronteggiata. In presenza di situazioni come quella delineata è stata valutata dall'ente la possibilità di accantonare l’onere stimato in un apposito fondo rischi. Il prospetto mostra la composizione sintetica delle uscite correnti mentre il dettaglio (spesa per macro aggregati) è riportato nel bilancio o nell’eventuale modello che riclassifica gli importi in base al piano dei conti finanziario, a cui pertanto si rinvia. Le spese correnti TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da Descrizione Tipologia/Categoria Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni colonna 3 1 2 3 4 5 6 7 Redditi da lavoro dipendente 1.380.665,66 1.330.894,12 1.530.393,46 1.465.580,82 1.462.980,82 1.462.980,82 -4,235 % Imposte e tasse a carico dell'ente 90.691,76 101.809,61 110.653,65 107.454,40 107.274,40 107.274,40 -2,891 % Acquisto di beni e servizi 3.376.245,72 3.720.956,19 4.342.455,04 3.728.047,30 3.594.628,10 3.594.628,10 -14,148 % Trasferimenti correnti 605.410,25 605.617,41 718.199,42 710.424,31 706.037,13 704.878,83 -1,082 % Interessi passivi 103.649,40 97.835,53 101.773,57 99.250,37 94.012,12 88.987,53 -2,479 % Rimborsi e poste correttive delle entrate 13.299,85 23.030,10 35.874,55 61.090,00 63.870,00 63.870,00 70,287 % Altre spese correnti 163.927,00 157.355,30 442.474,02 512.058,38 545.284,56 539.452,06 15,726 % TOTALE SPESE CORRENTI 5.733.889,64 6.037.498,26 7.281.823,71 6.683.905,58 6.574.087,13 6.562.071,74 -8,211 % Fondi di riserva In base a quanto stabilito dall’art. 166 del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i. gli enti locali stanziano nella missione "Fondi e Accantonamenti", all'interno del programma "Fondo di riserva", un fondo di riserva non inferiore allo 0,30% e non superiore al 2 per cento del totale delle spese correnti di competenza inizialmente previste in bilancio. Il fondo è utilizzato, con deliberazioni dell'organo esecutivo da comunicare all'organo consiliare nei tempi stabiliti dal regolamento di contabilità, nei casi in cui si verifichino esigenze straordinarie di bilancio o le dotazioni degli interventi di spesa corrente si rivelino insufficienti. Inoltre la metà della quota minima prevista dai commi 1 e 2-ter è riservata alla copertura di eventuali spese non prevedibili, la cui mancata effettuazione comporta danni certi all'amministrazione. Solo nel caso in cui l'ente si trovi in una delle situazioni previste dagli articoli 195 e 222, il limite minimo previsto dal comma 1 è stabilito nella misura dello 0,45 per cento del totale delle spese correnti inizialmente previste in bilancio. Spese correnti Stanziamento fondo di riserva % 1° anno € 6.683.905,58 € 29.166,36 0,436367% 2° anno € 6.574.087,13 € 47.351,65 0,720277% 3° anno € 6.562.071,74 € 48.193,95 0,734432% Lo stanziamento del Fondo di riserva di cassa deve essere almeno pari allo 0,2% delle spese finali. Il limite dello 0,2% delle spese finali, indicato dall’art. 166 comma 2-quater del d.lgs. 267 del 2000, ai fini della determinazione del fondo di riserva di cassa deve intendersi riferito agli stanziamenti di cassa. Nel presente bilancio di previsione l’importo del Fondo di riserva di cassa è stato fissato nelle seguenti misure: Spese finali (cassa) Stanziamento fondo di riserva di cassa % Pag. 29 1° anno € 11.524.310,35 € 36.755,94 0,318943% Pag. 30 4.1.1) Fondo crediti dubbia esigibilità Secondo quanto previsto dal principio applicato concernente la contabilità finanziaria (allegato 4/2 al d.lgs. 118/2011), in fase di previsione per i crediti di dubbia e difficile esazione deve essere effettuato un apposito accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità. Detto fondo è da intendersi come un fondo teso ad evitare che entrate di dubbia e difficile esazione, seppur legittimamente accertabili sulla base dei vigenti principi contabili, siano utilizzate per il finanziamento di spese esigibili nel corso del medesimo esercizio. Non viene effettuato l’accantonamento al FCDE per: – i crediti da altre amministrazioni pubbliche, in quanto destinate ad essere accertate a seguito dell’assunzione dell’impegno da parte dell’amministrazione erogante; – i crediti assistiti da fidejussione; – le entrate tributarie che, sulla base dei nuovi principi, sono accertate per cassa; – le entrate di dubbia e difficile esazione riguardanti entrate riscosse da un ente per conto di un altro ente e destinate ad essere versate all’ente beneficiario finale. Il fondo crediti di dubbia esigibilità è accantonato dall’ente beneficiario finale. I prospetti dimostrativi della composizione del Fondo crediti di dubbia esigibilità per ciascuno degli esercizi considerati nel bilancio di previsione sono agli atti nella deliberazione della Giunta Comunale di approvazione dello schema di bilancio, ai sensi dell'art. 172 del D.Lgs. n. 267/2000 e dell'art. 11, comma 3, del D.Lgs. n. 118/2011, dai quali si evince quantificazione del Fondo medesimo. Il quadro di riepilogo mostra la composizione sintetica del fondo mentre il dettaglio costituito dalla suddivisione del fondo per titoli e tipologie è riportata nel corrispondente allegato al bilancio, a cui pertanto si rinvia. I possibili provvedimenti migliorativi e/o correttivi, frutto di nuove ed ulteriori valutazioni d’insieme, saranno ponderati ed eventualmente adottati solo in seguito al normale svolgimento dell’attività di monitoraggio e controllo sulla gestione. Nella definizione della quota da accantonare a fondo crediti di dubbia esigibilità: - è stato individuato il capitolo di entrata quale misura per il grado di analisi; - per calcolare le percentuali è stato utilizzato uno dei tre metodi consentiti come definiti dall’esempio n. 5 del principio contabile All. 4/2 alla luce delle indicazioni contenute nell’aggiornamento dello stesso principio in seguito al DM del 25/07/2023; - è stato utilizzato il metodo ordinario; - l’Ente non si è avvalso della c.d. “regola del +1” come da FAQ 26/27 di Arconet e come anche indicato nell’esempio n. 5 del principio contabile All. 4/2 (alla luce delle indicazioni contenute nell’aggiornamento dello stesso principio in seguito al DM del 25/07/2023) che prevede la possibilità di determinare il rapporto tra incassi di competenza e i relativi accertamenti, considerando tra gli incassi anche le riscossioni effettuate nell’anno successivo in conto residui dell’anno precedente; - l’Ente ai fini del calcolo della media non si è avvalso nel bilancio di previsione, della facoltà (art. 107 bis DL 18/2020 modificato dall’art. 30-bis DL 41/21) di effettuare il calcolo dell’ultimo quinquennio per le entrate del titolo 1 e 3 con i dati del 2019 in luogo di quelli del 2020 e del 2021; - non si è ritenuto, in ragione della tipologia di entrate considerate e delle modalità di accertamento delle stesse, procedere ad accantonamenti al fondo crediti di dubbia esigibilità per quanto riguarda le entrate di parte capitale. - per le entrate di nuova istituzione (per le quali non esiste una evidenza storica), la quantificazione del fondo è stata effettuata mediante una prudente valutazione. Pag. 31 ACCANTONAMENTI AL FONDO CREDITI DI DUBBIA E DIFFICILE ESAZIONE Accantonamento Accantonamento Anno Stanziamento Metodo minimo dell'ente effettivo del'ente Codice 2025 100,00% 100,00% Bilancio 2026 100,00% 100,00% 2027 100,00% 100,00% 1.01.01.53.001 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 1.01.01.06.002 2025 150.000,00 9.330,00 9.330,00 A 2026 150.000,00 9.330,00 9.330,00 2027 150.000,00 9.330,00 9.330,00 1.01.01.06.002 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 1.01.01.61.002 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 1.01.01.99.002 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 3.01.03.01.002 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 3.01.03.01.002 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 3.01.03.01.002 2025 220.758,88 5.960,49 5.960,49 A 2026 220.758,88 5.960,49 5.960,49 2027 220.758,88 5.960,49 5.960,49 1.01.01.51.001 2025 1.618.552,00 225.464,29 225.464,29 A 2026 1.618.552,00 225.464,29 225.464,29 2027 1.618.552,00 225.464,29 225.464,29 1.01.01.51.001 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 1.01.01.51.002 2025 5.500,00 5.500,00 5.500,00 A 2026 5.500,00 5.500,00 5.500,00 2027 5.500,00 5.500,00 5.500,00 Pag. 32 1.01.01.53.001 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 3.01.02.01.032 2025 45.000,00 729,00 729,00 A 2026 45.000,00 729,00 729,00 2027 45.000,00 729,00 729,00 3.02.03.01.004 2025 25.000,00 0,00 0,00 A 2026 25.000,00 0,00 0,00 2027 25.000,00 0,00 0,00 3.02.02.01.004 2025 65.000,00 84,50 84,50 A 2026 65.000,00 84,50 84,50 2027 65.000,00 84,50 84,50 3.02.02.01.002 2025 1.000,00 38,20 38,20 A 2026 1.000,00 38,20 38,20 2027 1.000,00 38,20 38,20 3.02.03.01.002 2025 8.000,00 0,00 0,00 A 2026 8.000,00 0,00 0,00 2027 8.000,00 0,00 0,00 3.01.02.01.014 2025 5.000,00 5.000,00 5.000,00 A 2026 5.000,00 5.000,00 5.000,00 2027 5.000,00 5.000,00 5.000,00 3.01.02.01.014 2025 500,00 500,00 500,00 A 2026 500,00 500,00 500,00 2027 500,00 500,00 500,00 3.01.02.01.008 2025 159.422,00 3.889,90 3.889,90 A 2026 162.585,00 3.967,07 3.967,07 2027 162.585,00 3.967,07 3.967,07 3.01.02.01.016 2025 17.000,00 1.737,40 1.737,40 A 2026 17.000,00 1.737,40 1.737,40 2027 17.000,00 1.737,40 1.737,40 3.01.02.01.002 2025 145.500,00 13.516,95 13.516,95 A 2026 155.000,00 14.399,50 14.399,50 2027 155.000,00 14.399,50 14.399,50 3.01.02.01.003 2025 30.000,00 399,00 399,00 A 2026 30.000,00 399,00 399,00 2027 30.000,00 399,00 399,00 3.01.02.01.004 2025 80.380,50 7.853,17 7.853,17 A 2026 87.453,50 8.544,21 8.544,21 2027 87.453,50 8.544,21 8.544,21 Pag. 33 3.01.03.01.003 2025 650,00 650,00 650,00 A 2026 650,00 650,00 650,00 2027 650,00 650,00 650,00 3.01.03.02.000 2025 20.000,00 2.972,00 2.972,00 A 2026 20.000,00 2.972,00 2.972,00 2027 20.000,00 2.972,00 2.972,00 3.01.03.02.002 2025 5.000,00 0,00 0,00 A 2026 5.000,00 0,00 0,00 2027 5.000,00 0,00 0,00 3.01.02.01.999 2025 100,00 100,00 100,00 A 2026 100,00 100,00 100,00 2027 100,00 100,00 100,00 3.01.01.01.004 2025 74.498,50 0,00 0,00 A 2026 74.498,50 0,00 0,00 2027 74.498,50 0,00 0,00 3.01.01.01.004 2025 2.482,40 0,00 0,00 A 2026 2.482,40 0,00 0,00 2027 2.482,40 0,00 0,00 3.01.01.01.004 2025 7.000,00 50,40 50,40 A 2026 7.000,00 50,40 50,40 2027 7.000,00 50,40 50,40 3.01.02.01.999 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 3.05.02.03.005 2025 30.000,00 1.530,00 1.530,00 A 2026 30.000,00 1.530,00 1.530,00 2027 30.000,00 1.530,00 1.530,00 3.05.02.03.004 2025 15.000,00 2.275,50 2.275,50 A 2026 15.000,00 2.275,50 2.275,50 2027 15.000,00 2.275,50 2.275,50 3.01.02.01.999 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 3.01.01.01.004 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 3.04.99.99.999 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 Pag. 34 3.04.99.99.999 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 3.01.02.01.999 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 3.05.99.99.999 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 2.01.04.01.001 2025 0,00 0,00 0,00 A 2026 0,00 0,00 0,00 2027 0,00 0,00 0,00 Totale generale Annualità Accantonamento Accantonamento minimo effettivo dell'Ente 2025 287.580,80 287.580,80 2026 289.231,56 289.231,56 2027 289.231,56 289.231,56 Altri accantonamenti per passività potenziali Nel triennio sono previsti specifici accantonamenti per spese potenziali: denominazione codice competenza 2025 competenza 2026 competenza 2027 ACCANTONAMENTO FONDO PER 20.03-1.10.01.99.999 SPESE POTENZIALI CONTRIBUTO 13.390,13 € 26.780,26 € 26.780,26 € ALLA FINANZA PUBBLICA FONDO RINNOVI CONTRATTUALI 20.03-1.10.01.04.001 15.000,00 € 15.000,00 € 15.000,00 € FONDO RISCHI SPESE LEGALI 20.03-1.10.01.99.999 4.000,00 € 4.000,00 € 4.000,00 € ACCANTONAMENTO FONDO SPESE 20.03-1.10.01.99.999 INDENNITA' FINE MANDATO 2.171,09 € 2.171,09 € 2.171,09 € L’art. 167, co. 3 del Tuel stabilisce che “E' data facoltà agli enti locali di stanziare nella missione "Fondi e accantonamenti", all'interno del programma "Altri fondi", ulteriori accantonamenti riguardanti passività potenziali, sui quali non è possibile impegnare e pagare. A fine esercizio, le relative economie di bilancio confluiscono Pag. 35 nella quota accantonata del risultato di amministrazione, utilizzabili ai sensi di quanto previsto dall'articolo 187, comma 3. Quando si accerta che la spesa potenziale non può più verificarsi, la corrispondente quota del risultato di amministrazione è liberata dal vincolo. Il concetto di “passività potenziale”, in assenza di definizione specifica e di criteri oggettivi per la quantificazione nella contabilità armonizzata disciplinata dal D.lgs. n. 118/2011 e relativi allegati, può ricavarsi dalla nozione contenuta negli standard nazionali e internazionali in tema di contabilità (prassi, best practices o soft law) che concorrono a determinare il contenuto di un concetto elastico racchiuso in una norma giuridica. Secondo tali fonti, la passività potenziale è un’obbligazione passiva eventuale: - il cui titolo si riferisce a situazioni già̀ esistenti alla data di bilancio; - caratterizzata da uno stato d’incertezza il cui esito dipende dal verificarsi o meno di uno o più̀ eventi in futuro. Detto in altri termini, l’insorgenza contabile dell’obbligazione dipende dal verificarsi di uno o più eventi futuri e incerti, sottratti al pieno controllo del debitore (potenziale). Accantonamento fondo per spese potenziali contributo alla finanza pubblica Il comma 6 dell’articolo 104 del disegno di Legge di Bilancio 2025 prevede che per ciascuno degli anni dal 2025 al 2029, gli enti locali debbano costituire un fondo di importo pari al contributo annuale alla finanza pubblica come definito dal comma 5 dello stesso articolo, da iscrivere nella missione 20 della parte corrente di ciascuno degli esercizi del bilancio di previsione, fermo restando il rispetto dell’equilibrio di bilancio di parte corrente di cui all’articolo 40 del decreto legislativo n. 118 del 2011 e dell’articolo 162, comma 6, del decreto legislativo n. 267 del 2000. La disposizione prevede, inoltre, i tempi e le modalità per l’iscrizione del fondo nel bilancio di previsione 2025-2027, stabilendo che gli enti locali iscrivono il fondo entro 30 giorni dal riparto del contributo con variazione di bilancio approvata dal Consiglio; Il successivo comma 7 disciplina la destinazione del fondo prevedendo che: − per gli enti in avanzo o con risultato di amministrazione pari a zero alla fine dell’esercizio precedente, il fondo confluisce nella quota accantonata del risultato di amministrazione destinata al finanziamento di investimenti, anche indiretti, nell’esercizio successivo, prioritariamente rispetto alla formazione di nuovo debito; − per gli enti in disavanzo alla fine dell’esercizio precedente, il fondo costituisce un’economia che concorre al ripiano anticipato del disavanzo di amministrazione, aggiuntivo rispetto a quello previsto nel bilancio di previsione. Infine, il comma 11 autorizza l’aggiornamento degli schemi di rendiconto e del bilancio di previsione degli enti territoriali, a fine di consentire le verifiche del rispetto dell’equilibrio di bilancio e/o dell’accantonamento al fondo sulla base dei rendiconti trasmessi alla Bdap. All’aggiornamento si provvede entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di bilancio 2025 con apposito DM. Pag. 36 4.2) Spese in conto capitale Gli interventi per l’acquisto o la realizzazione di beni e servizi durevoli sono stati previsti negli esercizi in cui andranno a scadere le singole obbligazioni derivanti dal rispettivo contratto o convenzione. Per gli interventi che non richiedono la stima dei tempi di realizzazione (cronoprogramma), l’imputazione ai rispettivi esercizi è stata effettuata secondo il principio generale, in corrispondenza della prevista esigibilità della spesa. Rientrano in questo contesto le spese in conto capitale a carico dell'ente (Macro.201/U), gli investimenti fissi lordi (Macro.202/U), i contributi agli investimenti (Macro.203/U), i trasferimenti in conto capitale (Macro.204/U) ed a cui si aggiunge la voce residuale delle altre spese in conto capitale (Macro.205/U). Con riguardo alle problematiche contabili di ampio respiro prese in considerazione durante la stesura del bilancio, si evidenzia quanto segue: • Finanziamento dell’opera. La copertura delle spese d’investimento deve sussistere fin dall’inizio e per l’intero importo della spesa, e questo, anche in presenza di una situazione che preveda l’assunzione degli impegni su più esercizi, secondo il criterio della competenza potenziata. L’eventuale presenza in bilancio di stanziamenti in conto capitale, pertanto, non autorizza di per sé l’assegnazione dei lavori che avverrà solo dopo l’avvenuto e completo accertamento della corrispondente entrata. Per maggiori dettagli su questo aspetto si rinvia allo specifico argomento della Nota integrativa dedicato alle modalità di finanziamento degli investimenti; • Adeguamento del cronoprogramma. L’intervento può essere realizzato nei tempi previsti oppure subire variazioni in corso d’opera dovute al verificarsi di situazioni non previste o preventivabili. Premesso ciò, se durante la gestione dovesse emergere uno scostamento tra la data presunta e quella di effettivo di avanzamento dei lavori, tale da comportare lo slittamento della previsione in un diverso esercizio, il necessario riallineamento contabile formerà oggetto di specifico provvedimento. L’adeguamento delle previsioni con l’andamento effettivo sarà effettuato con una variazione di bilancio che ricollocherà sia le previsioni di spesa che gli impegni eventualmente già assunti, con l’interessamento del fondo pluriennale; • Trasferimenti in conto capitale a favore di terzi. La concessione di contributi agli investimenti, pur essendo collocata tra le spese in conto capitale, non appartiene a questo comparto. Si tratta, infatti, della prevista erogazione di fondi a beneficio di altri soggetti. Gli eventuali stanziamenti di questa natura sono pertanto soggetti agli stessi principi di competenza adottati per i trasferimenti correnti, già analizzati nell’omonimo argomento. • Particolare attenzione anche in questo caso è da porre alle opere ed interventi finanziati dal PNRR/PNC anche sotto l’aspetto dell’esigibilità e di una corretta determinazione dei cronoprogrammi di spesa che intervengono sulla dimensione ed imputazione del F.P.V. nonché sotto l’aspetto puramente contabile di una corretta definizione della spesa sulla base dei programmi di finanziamento Si riporta di seguito la distribuzione delle spese in conto capitale suddivisa per macroaggregati. Le spese conto capitale TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da Descrizione Tipologia/Categoria Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni colonna 3 1 2 3 4 5 6 7 Investimenti fissi lordi e acquisto di terreni 49.240,55 834.535,64 6.262.461,19 864.169,88 2.133.000,00 233.000,00 -86,200 % Contributi agli investimenti 0,00 173.108,13 927.741,44 22.000,00 10.000,00 10.000,00 -97,628 % Altri trasferimenti in conto capitale 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Altre spese in conto capitale 709.006,97 598.969,90 339.855,65 0,00 0,00 1.191.000,00 -100,000 % TOTALE SPESE CONTO CAPITALE 758.247,52 1.606.613,67 7.530.058,28 886.169,88 2.143.000,00 1.434.000,00 -88,231 % Pag. 37 Principali investimenti previsti nel triennio La concreta attivazione di un investimento, con la relativa assegnazione del progetto o il successivo inizio effettivo dei lavori, può avvenire solo in seguito all'avvenuto perfezionamento del relativo finanziamento. Il riscontro sull’impatto economico dell’intervento in conto capitale, infatti, va concentrato sui fenomeni che potrebbero avere una qualche rilevanza significativa sugli equilibri complessivi di bilancio. Questi ultimi possono essere considerati in modo statico (situazione attuale) oppure visti anche in un’ottica dinamica di più ampio periodo (prospettiva triennale o di medio termine). Descrizione intervento Previsione Previsione Previsione 2025 2026 2027 MANUTENZIONE STRAORDINARIA CIMITERI 0,00 20.000,00 20.000,00 CONTRIBUTI LEGGE 9 GENNAIO 1989 N. 13 SUPERAMENTO E ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI 10.000,00 10.000,00 10.000,00 CONTRIBUTI L.R. 15/89 EDIFICI DI CULTO 12.000,00 0,00 0,00 ACQUISTO ARREDI E ATTREZZATURE PER I SERVIZI COMUNALI 0,00 20.000,00 20.000,00 EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E MIGLIORAMENTO SISMICO DELLA SEDE COMUNALE CUP B47I17000020002 0,00 1.900.000,00 0,00 RESTAURO E RIQUALIFICAZIONE DELLA CASA MUSEO "VILLA ALBERTINI " PER ATTIVITA' CULTURALI E MUSEALI CUP B44B16000230005 0,00 0,00 1.191.000,00 MANUTENZIONI STRAORDINARIE PLESSI SCOLASTICI 22.482,00 0,00 0,00 REALIZZAZIONE NUOVO CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE RIFIUTI 132.300,00 0,00 0,00 INTERVENTI SULLA VIABILITA', INFRASTRUTTURE STRADALI E ROTATORIE 75.087,00 0,00 0,00 LAVORI DI "EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, RIDISTRIBUZIONE SPAZI E NUOVA AUTORIMESSA PRESSO SEDE CROCE VERDE" CUP 453.300,88 0,00 0,00 B43C24001450009 MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA 88.000,00 100.000,00 100.000,00 IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA. QUOTA ONERI LAVORI OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA CUP B44I13000000004 93.000,00 93.000,00 93.000,00 TOTALE INTERVENTI 886.169,88 2.143.000,00 1.434.000,00 Pag. 38 Quadro di riepilogo delle fonti di finanziamento Descrizione fonte di finanziamento Previsione Previsione Previsione 2025 2026 2027 PROVENTI DA CESSIONE DI TERRENI. ALIENAZIONE AREA BUON PASTORE 0,00 0,00 400.000,00 PROVENTI DA CESSIONE DI TERRENI. ALIENAZIONE TERRENI NCT F. 5 MAPPALI 356-357 (PARTE) 147.000,00 0,00 0,00 PROVENTI DA CESSIONE DI TERRENI. ALIENAZIONE TERRENO LOC. LA FRANA F. 4 MAPP. 551 24.980,00 0,00 0,00 PROVENTI DA CONCESSIONI CIMITERIALI (ENTRATE C/CAPITALE) 0,00 40.000,00 40.000,00 ALIENAZIONE DI BENI IMMOBILI. ENTRATE DA ALIENAZIONE N. 9 POSTI AUTO PEC AZZURRA CORSO ROMA F. 3 PART. 174 SUB 83.430,00 0,00 0,00 9-10-11-12-13-14-15-16-17 CONTRIBUTO DA IST. SOC. PRIV. COFIN. LAVORI DI "EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, RIDISTRIBUZIONE SPAZI E NUOVA AUTORIMESSA PRESSO 20.000,00 0,00 0,00 SEDE CROCE VERDE" CONTRIBUTO REGIONE PIEMONTE FSC 2021-2027 LAVORI DI "EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, RIDISTRIBUZIONE SPAZI E NUOVAAUTORIMESSA 433.300,88 0,00 0,00 PRESSO SEDE CROCE VERDE" PROVENTI DERIVANTI DA PERMESSI DI COSTRUIRE 193.000,00 193.000,00 193.000,00 CONTRIBUTO PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA SEDE COMUNALE 0,00 1.900.000,00 0,00 CONTRIBUTO RESTAURO E RIQUALIFICAZIONE DELLA CASA MUSEO "VILLA ALBERTINI " PER ATTIVITA' CULTURALI E MUSEALI 0,00 0,00 831.000,00 CONTRIBUTI LEGGE 9 GENNAIO 1989 N. 13 SUPERAMENTO E ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI 10.000,00 10.000,00 10.000,00 TOTALE FONTI DI FINANZIAMENTO 911.710,88 2.143.000,00 1.474.000,00 Non sono programmati investimenti finanziati con il ricorso all’indebitamento. Gli stanziamenti riguardanti il fondo pluriennale vincolato non comprendono investimenti ancora in corso di definizione. L’importo di entrate in conto capitale destinate a spese correnti (estinzione anticipata di prestiti) sono costituite dai proventi da alienazione del patrimonio disponibile, secondo le previsioni delle alienazioni previste nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari (ai sensi dell’art.1 comma 443 della legge 228/2012 e dell’art.56 bis, comma 11, D.L.n.69/2013), nella misura del 10%. Pag. 39 4.3) Spese per incremento delle attività finanziarie Rientrano in questo titolo le acquisizioni di attività finanziarie, le concessioni crediti e altre spese per incremento di attività finanziarie. Le spese per incremento attivita' finanziarie TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da Descrizione Tipologia/Categoria colonna 3 Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni 1 2 3 4 5 6 7 Altre spese per incremento di attivita` finanziarie 0,00 300.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % TOTALE SPESE PER INCREMENTO ATTIVITA' FINANZIARIE 0,00 300.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,000 % Pag. 40 4.4) Spese per rimborso di prestiti Gli stanziamenti destinati alla restituzione dei prestiti sono stati allocati nell’esercizio in cui verrà a scadere l’obbligazione giuridica passiva e che corrisponde, in termini monetari, alla rata di ammortamento annuale. Appartengono a questa classificazione il rimborso dei titoli obbligazionari (Macro.401/U), dei prestiti a breve termine (Macro.402/U), dei mutui e altri finanziamenti a medio e lungo termine (Macro.403/U) oltre al raggruppamento residuale del rimborso di altre forme di indebitamento (Macro.404/U). Nello specifico si sottolinea la distinzione tra: • Quota capitale. Si tratta della restituzione dell’importo originariamente concesso secondo la progressione indicata dal piano di ammortamento, con la tempistica e gli importi ivi riportati. L’imputazione, senza alcuna eccezione, è stata effettuata nel rispetto del principio generale ed è collocata tra i rimborsi di prestiti; • Quota interessi. È l’importo che è pagato all’istituto concedente, insieme alla restituzione della parte capitale, a titolo di controprestazione economica per l’avvenuta messa a disposizione della somma mutuata. La quota interessi, pur essendo imputata in bilancio con gli stessi criteri della quota capitale, è collocata, diversamente da quest’ultima, tra le spese correnti del Macro aggregato 107/U. Il prospetto mostra la composizione sintetica delle spese per rimborso di prestiti mentre il dettaglio (spesa per macro aggregati) è riportato nel bilancio o nell’eventuale modello che riclassifica gli stessi importi in base al piano dei conti finanziario, a cui pertanto si rinvia. Il livello di indebitamento è una componente importante della rigidità del bilancio, dato che gli esercizi futuri dovranno finanziare il maggior onere per il rimborso delle quote annue di interesse e capitale con le normali risorse correnti. L'ente può assumere nuovi mutui o accedere ad altre forme di finanziamento disponibili sul mercato del credito solo se rispetta, in via preventiva, i limiti massimi imposti dal legislatore. L’importo annuale degli interessi passivi, sommato a quello dei mutui, dei prestiti obbligazionari e delle garanzie prestate, infatti, non può superare un determinato valore percentuale delle risorse relative ai primi tre titoli delle entrate del rendiconto relativo al penultimo anno precedente a quello in cui viene prevista l'assunzione dei nuovi prestiti. Il residuo debito risulta avere la seguente evoluzione: Scadenza Debito residuo (prima del pagamento Quota Quota Rata rata) capitale interessi * 30/06/2025 2.767.033,59 68.470,98 49.016,30 117.487,28 31/12/2025 2.698.562,61 69.753,21 47.734,07 117.487,28 30/06/2026 2.628.809,40 71.062,65 46.424,63 117.487,28 31/12/2026 2.557.746,75 72.399,79 45.087,49 117.487,28 30/06/2027 2.485.346,96 58.595,62 43.721,66 102.317,28 31/12/2027 2.426.751,34 59.551,41 42.765,87 102.317,28 30/06/2028 2.367.199,93 60.524,27 41.793,01 102.317,28 31/12/2028 2.306.675,66 61.514,53 40.802,75 102.317,28 30/06/2029 2.245.161,13 62.522,46 39.794,82 102.317,28 31/12/2029 2.182.638,67 63.548,38 38.768,90 102.317,28 Pag. 41 30/06/2030 2.119.090,29 64.592,68 37.724,60 102.317,28 31/12/2030 2.054.497,61 65.655,67 36.661,61 102.317,28 30/06/2031 1.988.841,94 66.737,67 35.579,61 102.317,28 31/12/2031 1.922.104,27 61.629,02 34.478,19 96.107,21 30/06/2032 1.860.475,25 62.729,65 33.377,56 96.107,21 31/12/2032 1.797.745,60 63.850,37 32.256,84 96.107,21 30/06/2033 1.733.895,23 64.991,45 31.115,76 96.107,21 31/12/2033 1.668.903,78 66.153,32 29.953,89 96.107,21 30/06/2034 1.602.750,46 67.336,41 28.770,80 96.107,21 31/12/2034 1.535.414,05 68.541,04 27.566,17 96.107,21 30/06/2035 1.466.873,01 69.767,62 26.339,59 96.107,21 31/12/2035 1.397.105,39 71.016,60 25.090,61 96.107,21 30/06/2036 1.326.088,79 72.288,36 23.818,85 96.107,21 31/12/2036 1.253.800,43 73.583,31 22.523,90 96.107,21 30/06/2037 1.180.217,12 74.901,97 21.205,24 96.107,21 31/12/2037 1.105.315,15 76.244,66 19.862,55 96.107,21 30/06/2038 1.029.070,49 77.611,93 18.495,28 96.107,21 31/12/2038 951.458,56 79.004,13 17.103,08 96.107,21 30/06/2039 872.454,43 80.421,82 15.685,39 96.107,21 31/12/2039 792.032,61 81.865,41 14.241,80 96.107,21 30/06/2040 710.167,20 83.335,39 12.771,82 96.107,21 31/12/2040 626.831,81 84.832,36 11.274,85 96.107,21 30/06/2041 541.999,45 86.356,64 9.750,57 96.107,21 31/12/2041 455.642,81 87.908,87 8.198,34 96.107,21 30/06/2042 367.733,94 89.489,56 6.617,65 96.107,21 31/12/2042 278.244,38 91.099,18 5.008,03 96.107,21 30/06/2043 187.145,20 92.738,28 3.368,93 96.107,21 31/12/2043 94.406,92 94.406,92 1.700,29 96.107,21 Gli oneri di ammortamento relativi alla quota capitale dei mutui e dei prestiti in essere ammontano: Pag. 42 Per l’anno 2025 a euro: 138.224,19 Per l’anno 2026 a euro: 143.462,44 Per l’anno 2027 a euro: 118.147,03 I proventi da alienazione del patrimonio disponibile (ai sensi dell’art.1 comma 443 della legge 228/2012 e dell’art.56 bis, comma 11, D.L.n.69/2013), nella misura del 10% devono finanziare obbligatoriamente e prioritariamente l’estinzione anticipata dei mutui. In caso di effettiva acquisizione delle necessarie risorse l’Ente prevede l’estinzione anticipata di prestiti nel rispetto del comma 11 dell’articolo 56-bis del decreto legge n. 69/2013, come modificato dal decreto legge n. 78/2015 (conv. in legge n. 125/2015) come segue: codice 2025 2026 2027 50.02-4.03.01.04.003 - € 40.000,00 € - € 50.02-4.03.01.04.003 14.700,00 € - € - € 50.02-4.03.01.04.003 8.343,00 € - € - € 50.02-4.03.01.04.003 2.498,00 € - € - € Le spese per rimborso prestiti TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da Descrizione Tipologia/Categoria Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni colonna 3 1 2 3 4 5 6 7 Rimborso mutui e altri finanziamenti a medio lungo termine 114.098,14 131.440,96 179.966,58 163.765,19 143.462,44 158.147,03 -9,002 % TOTALE SPESE PER RIMBORSO PRESTITI 114.098,14 131.440,96 179.966,58 163.765,19 143.462,44 158.147,03 -9,002 % Le previsioni di spesa sopra riportate comprendono le somme di cui all’art. 56 bis, comma 11 del D.L. 69/2013 (pari al 10% del valore delle alienazioni previste nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari). Le previsioni di spesa sopra riportate saranno oggetto di aggiornamento nel corso dell’esercizio 2025 a seguito dell’eventuale perfezionamento dell'operazione di estinzione anticipata -alla data del 31/12/2024- del mutuo Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. posizione n. 4492633/01 per un importo di € 31.763,59. Pag. 43 4.5) Le spese per chiusura anticipazioni istituto tesoriere/cassiere Sono associate a questa casistica le operazioni di restituzione delle anticipazioni ricevute dal tesoriere/cassiere (macro aggregato 501/U) che si contrappongono all’analoga voce, presente tra le entrate del medesimo esercizio, destinata a comprendere l’acquisizione di anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere (tipologia 100/E). L’eventuale somma prevista in bilancio indica la dimensione complessiva delle aperture di credito che potrebbero essere richieste al tesoriere (entrate) per poi essere restituite, solo in un secondo tempo, dopo l’avvenuta registrazione contabile dell’operazione nel versante delle spese. Si tratta di movimenti che nella formulazione adottata per la contabilità finanziaria non costituiscono un vero e proprio debito, essendo sorti per far fronte a temporanee esigenze di liquidità che dovranno essere chiuse entro la fine dello stesso esercizio. Anche in questo caso, in assenza di deroghe al principio di riferimento, si applica la regola generale che impone di prevedere la spesa nell’esercizio in cui l’impegno diventerà effettivamente esigibile. Il prospetto mostra la composizione sintetica relativa alla chiusura delle anticipazioni mentre il dettaglio (spese per macro aggregati) è riportato nel bilancio, a cui pertanto si rinvia. Le spese per chiusura anticipazioni istituto tesoriere/cassiere TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da Descrizione Tipologia/Categoria colonna 3 Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni 1 2 3 4 5 6 7 Chiusura Anticipazioni ricevute da istituto tesoriere/cassiere 813.005,51 0,00 0,00 1.600.000,00 1.600.000,00 1.600.000,00 100,000 % TOTALE SPESE PER CHIUSURA ANTICIPAZIONI ISTITUTO TESORIERE/CASSIERE 813.005,51 0,00 0,00 1.600.000,00 1.600.000,00 1.600.000,00 100,000 % Pag. 44 4.6) Spese per conto di terzi e partite di giro Le spese per conto di terzi e partite di giro, come indicato nella parte entrata, sono state previste a pareggio con le relative entrate. Le spese per conto terzi e partite di giro TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE % scostamento 2022 2023 2024 2025 2026 2027 colonna 4 da Descrizione Tipologia/Categoria Rendiconto Rendiconto Stanziamento Previsioni Previsioni Previsioni colonna 3 1 2 3 4 5 6 7 Uscite per partite di giro 1.962.624,59 884.811,60 13.328.660,00 3.278.660,00 3.278.660,00 3.278.660,00 -75,401 % Uscite per conto terzi 28.925,37 52.281,23 675.000,00 125.000,00 125.000,00 125.000,00 -81,481 % TOTALE SPESE PER CONTO TERZI E PARTITE DI GIRO 1.991.549,96 937.092,83 14.003.660,00 3.403.660,00 3.403.660,00 3.403.660,00 -75,694 % Pag. 45 5) ENTRATE E SPESE NON RICORRENTI Si analizza altresì l’articolazione e la relazione tra le entrate e le spese ricorrenti e quelle non ricorrenti. Al riguardo si ricorda che le entrate sono distinte in ricorrenti e non ricorrenti a seconda se l’acquisizione dell’entrata sia prevista a regime, ovvero limitata ad uno o più esercizi, e le spese sono distinte in ricorrente e non ricorrente, a seconda se la spesa sia prevista a regime o limitata ad uno o più esercizi. Sono, in ogni caso, da considerarsi non ricorrenti le entrate riguardanti: • donazioni, sanatorie, abusi edilizi e sanzioni condoni; • gettiti derivanti dalla lotta all’evasione tributaria; • entrate per eventi calamitosi; • alienazione di immobilizzazioni; • le accensioni di prestiti; • i contributi agli investimenti, a meno che non siano espressamente definitivi "continuativi" dal provvedimento o dalla norma che ne autorizza l’erogazione, sono totalmente destinati al finanziamento della spesa d'investimento. Tra le spese non ricorrenti occorre inoltre segnalare: le spese per il recupero dell'evasione tributaria e molte altre spese che, per loro natura, sono non indispensabili e comunque rinunciabili ENTRATE non ricorrenti Codice di bilancio PREVISIONI DI BILANCIO Descrizione Anno 2025 Anno 2026 Anno 2027 1.01.01.06.002 IMU RISCOSSA A SEGUITO DI ATTIVITÀ DI VERIFICA E CONTROLLO 150.000,00 150.000,00 150.000,00 1.01.01.51.002 TARI RISCOSSA A SEGUITO DI ATTIVITÀ DI VERIFICA E CONTROLLO 5.500,00 5.500,00 5.500,00 2.01.01.01.001 FONDO DI CUI ALL'ARTICOLO 1, COMMA 508, DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2023, N.213 6.798,00 7.656,00 7.340,00 2.01.01.02.001 CONTRIBUTO REGIONALE RICOLLOCAZIONE TEMPORANEA DEGLI ALUNNI A.S. 2024/2025 - DGR 11-8604 DEL 20/05/2024 - D.D. 55.205,00 0,00 0,00 298/A1511C/2024 - D.D. 478/A1511C/2024 3.05.01.01.000 ENTRATE DA INDENNIZZI DI ASSICURAZIONE CONTRO I DANNI SU BENI 10.000,00 10.000,00 10.000,00 4.02.01.01.001 CONTRIBUTO PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA SEDE COMUNALE 0,00 1.900.000,00 0,00 4.02.01.01.001 CONTRIBUTO PER VILLA ALBERTINI 0,00 0,00 831.000,00 4.02.01.02.001 CONTRIBUTO REGIONE PIEMONTE FSC 2021-2027 LAVORI DI "EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, RIDISTRIBUZIONE SPAZI E NUOVA 433.300,88 0,00 0,00 AUTORIMESSA PRESSO SEDE CROCE VERDE" 4.02.01.02.001 CONTRIBUTI LEGGE 9 GENNAIO 1989 N. 13 SUPERAMENTO E ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI 10.000,00 10.000,00 10.000,00 PRIVATI 4.02.04.01.001 CONTRIBUTO DA IST. SOC. PRIV. COFIN. LAVORI DI "EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, RIDISTRIBUZIONE SPAZI E NUOVA 20.000,00 0,00 0,00 AUTORIMESSA PRESSO SEDE CROCE VERDE" 4.04.01.08.000 ALIENAZIONE DI BENI IMMOBILI. ENTRATE DA ALIENAZIONE N. 9 POSTI AUTO PEC AZZURRA CORSO ROMA F. 3 PART. 174 SUB 83.430,00 0,00 0,00 9-10-11-12-13-14-15-16-17 4.04.02.01.000 PROVENTI DA CESSIONE DI TERRENI. ALIENAZIONE AREA BUON PASTORE 0,00 0,00 400.000,00 4.04.02.01.000 PROVENTI DA CESSIONE DI TERRENI. ALIENAZIONE TERRENI NCT F. 5 MAPPALI 356-357 (PARTE) 147.000,00 0,00 0,00 4.04.02.01.000 PROVENTI DA CESSIONE DI TERRENI. ALIENAZIONE TERRENO LOC. LA FRANA F. 4 MAPP. 551 24.980,00 0,00 0,00 TOTALE ENTRATE NON RICORRENTI 946.213,88 2.083.156,00 1.413.840,00 Pag. 46 SPESE non ricorrenti Codice di bilancio PREVISIONI DI BILANCIO Descrizione Anno 2025 Anno 2026 Anno 2027 01.03-1.04.01.01.001 REGOLAZIONE CONTABILE RESTITUZIONE RISTORI NON UTILIZZATI (VERIFICA A CONSUNTIVO RISORSE COVID-19) 1.467,50 0,00 0,00 01.03-1.04.01.01.001 REGOLAZIONE CONTABILE RESTITUZIONE RISTORI NON UTILIZZATI (VERIFICA A CONSUNTIVO RISORSE COVID-19) 124,50 0,00 0,00 01.03-1.04.01.01.020 REGOLAZIONE CONTABILE CONCORSO ALLA FINANZA PUBBLICA AI SENSI DELL'ARTICOLO 1 COMMA 850-853 DELLA LEGGE N.178 DEL 10.300,10 0,00 0,00 2020 01.03-1.04.01.01.020 REGOLAZIONE CONTABILE CONCORSO ALLA FINANZA PUBBLICA AI SENSI DELL'ART. 1, COMMI 533, 534 E 535, LEGGE 30 DICEMBRE 29.538,00 28.042,92 26.884,62 2023, N. 213 01.05-2.02.01.05.999 ACQUISTO ARREDI E ATTREZZATURE PER I SERVIZI COMUNALI. (ALIENAZIONI) 0,00 20.000,00 20.000,00 01.05-2.02.01.09.019 EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E MIGLIORAMENTO SISMICO DELLA SEDE COMUNALE CUP B47I17000020002 0,00 1.900.000,00 0,00 01.06-1.01.01.01.006 VOCI STIPENDIALI PERSONALE ALTRA PA ART.1 COMMA 557 LEGGE N. 311/2004 - UFFICIO TECNICO 2.100,00 0,00 0,00 01.06-1.09.01.01.001 RIMBORSI AD ALTRE PA PER SPESE DI PERSONALE IN CONVENZIONE - UFFICIO TECNICO 3.000,00 0,00 0,00 04.02-2.02.01.09.003 MANUTENZIONI STRAORDINARIE PLESSI SCOLASTICI (FIN. DA PROVENTI ALIENAZIONI) 22.482,00 0,00 0,00 05.01-2.03.04.01.001 CONTRIBUTI L.R. 15/89 EDIFICI DI CULTO 12.000,00 0,00 0,00 05.01-2.05.99.99.999 LAVORI SISTEMAZIONE VILLA ALBERTINI 0,00 0,00 1.191.000,00 08.01-2.02.01.09.000 MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA 88.000,00 100.000,00 100.000,00 09.03-2.02.01.09.004 REALIZZAZIONE NUOVO CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE RIFIUTI 132.300,00 0,00 0,00 10.05-2.02.01.09.012 INTERVENTI SULLA VIABILITA', INFRASTRUTTURE STRADALI E ROTATORIE (FIN. DA PROVENTI ALIENAZIONI) 75.087,00 0,00 0,00 12.02-2.03.02.01.001 CONTRIBUTI LEGGE 9 GENNAIO 1989 N. 13 SUPERAMENTO E ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI 10.000,00 10.000,00 10.000,00 PRIVATI 12.07-2.02.01.09.000 LAVORI DI "EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, RIDISTRIBUZIONE SPAZI E NUOVA AUTORIMESSA PRESSO SEDE CROCE VERDE" - 433.300,88 0,00 0,00 QUOTA FIN. FSC 2021-2027 12.07-2.02.01.09.000 LAVORI DI "EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, RIDISTRIBUZIONE SPAZI E NUOVA AUTORIMESSA PRESSO SEDE CROCE VERDE" - FIN. 20.000,00 0,00 0,00 DA QUOTA COFIN. DA IST. SOC. PRIV. 12.09-2.02.01.09.015 MANUTENZIONE STRAORDINARIA CIMITERI 0,00 20.000,00 20.000,00 50.02-4.03.01.04.003 ESTINZIONE ANTICIPATA DI MUTUI - QUOTA CAPITALE 0,00 0,00 40.000,00 50.02-4.03.01.04.003 ESTINZIONE ANTICIPATA DI MUTUI - QUOTA CAPITALE 14.700,00 0,00 0,00 50.02-4.03.01.04.003 ESTINZIONE ANTICIPATA DI MUTUI - QUOTA CAPITALE 8.343,00 0,00 0,00 50.02-4.03.01.04.003 ESTINZIONE ANTICIPATA DI MUTUI - QUOTA CAPITALE 2.498,00 0,00 0,00 TOTALE SPESE NON RICORRENTI 865.240,98 2.078.042,92 1.407.884,62 Pag. 47 6) GARANZIE PRINCIPALI O SUSSIDIARIE PRESTATE DALL’ENTE A FAVORE DI ENTI E DI ALTRI SOGGETTI AI SENSI DELLE LEGGI VIGENTI I comuni, le province e le città metropolitane possono rilasciare a mezzo di deliberazione consiliare garanzia fideiussoria per l'assunzione di mutui destinati ad investimenti e per altre operazioni di indebitamento da parte di aziende da essi dipendenti, da consorzi cui partecipano nonché dalle comunità montane di cui fanno parte che possono essere destinatari di contributi agli investimenti finanziati da debito, come definiti dall'art. 3, comma 18, lettere g) ed h), della legge 24 dicembre 2003, n. 350. La garanzia fideiussoria può essere inoltre rilasciata a favore della società di capitali, costituite ai sensi dell'articolo 113, comma 1, lettera e), per l'assunzione di mutui destinati alla realizzazione delle opere di cui all'articolo 116, comma 1. In tali casi i comuni, le province e le città metropolitane rilasciano la fideiussione limitatamente alle rate di ammortamento da corrispondersi da parte della società sino al secondo esercizio finanziario successivo a quello dell'entrata in funzione dell'opera ed in misura non superiore alla propria quota percentuale di partecipazione alla società. La garanzia fideiussoria può essere rilasciata anche a favore di terzi che possono essere destinatari di contributi agli investimenti finanziati da debito, come definiti dall'art. 3, comma 18, lettere g) ed h), della legge 24 dicembre 2003, n. 350, per l'assunzione di mutui destinati alla realizzazione o alla ristrutturazione di opere a fini culturali, sociali o sportivi, su terreni di proprietà dell'ente locale, purché siano sussistenti le seguenti condizioni: • il progetto sia stato approvato dall'ente locale e sia stata stipulata una convenzione con il soggetto mutuatario che regoli la possibilità' di utilizzo delle strutture in funzione delle esigenze della collettività locale; • la struttura realizzata sia acquisita al patrimonio dell'ente al termine della concessione; • la convenzione regoli i rapporti tra ente locale e mutuatario nel caso di rinuncia di questi alla realizzazione o ristrutturatone dell'opera. Pur in assenza di specifici vincoli, l’approccio prudente alle problematiche della gestione, che deve sempre precedere le scelte della pubblica amministrazione, può portare l’ente a preferire il possibile accantonamento di un fondo rischi tra le uscite di uno o più esercizi del triennio. L'eventuale stanziamento, a carattere facoltativo, può essere assimilato ad un'economia di bilancio volontaria, non soggetta quindi ad impegno, e collegata al rischio implicito connesso con la sottoscrizione delle garanzie verso terzi. Questo risparmio forzoso produrrà a rendiconto una componente positiva nel calcolo del risultato di amministrazione, importo poi riservato, nella forma di avanzo vincolato, alla copertura dell’onere che potrebbe sorgere per l’eventuale escussione del debito garantito. L’Ente non intende prestare garanzie principali e sussidiarie nell’orizzonte temporale 2025-2027. Pag. 48 7) ONERI E IMPEGNI FINANZIARI STIMATI E STANZIATI IN BILANCIO, DERIVANTI DA CONTRATTI RELATIVI A STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI O DA CONTRATTI DI FINANZIAMENTO CHE INCLUDONO UNA COMPONENTE DERIVATA La nota integrativa, con riferimento ai contratti relativi a strumenti finanziari, derivati o da contratti di finanziamento che includono una componente derivata, deve indicare gli oneri e gli impegni finanziari stimati e stanziati in bilancio per ciascuna operazione in derivati. Non sussistono contratti relativi a strumenti finanziari derivati o contratti di finanziamento che includono una componente derivata. Pag. 49 8) ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI POSSEDUTE CON L’INDICAZIONE DELLA RELATIVA QUOTA PERCENTUALE Società partecipate Gruppo Amministrazione Pubblica (GAP) Comune di Gravellona Toce Tipologia Denominazione Codice Partita IVA % Indirizzo URL fiscale Partecipazione Organismi Nessuno, ai sensi del principio contabile citato e strumentali dell'art. 11-ter del D.Lgs. 118/2011. Enti Strumentali Nessuno, ai sensi del principio contabile citato e controllati dell'art. 11-ter del D.Lgs. 118/2011. Consorzio Intercomunale Servizi Socio Assistenziali - 01608900039 01608900039 18,8806% www.cisscusio.it Zona Cusio Consorzio Rifiuti del V.C.O. 02235970031 02235970031 4,2090% www.consorziorifiutivco.it Consorzio del V.C.O. per la Formazione Professionale 93002550031 www.vcoformazione.it Enti Strumentali partecipati Consorzio Case di Vacanza dei Comuni Novaresi 80010440032 00912210036 www.casevacanze-comuninovaresi.it Consorzio di Filiera Forestale del VCO 01888600036 01888600036 - Associazione Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone 93016190030 01741310039 www.lagodorta.net Istituto Storico della Resistenza e della Società 80010400036 0,91% www.isrn.it Contemporanea nel Novarese e nel VCO Piero Fornara; Associazione per lo sviluppo della Cultura, Studi 92011990030 01896750039 www.arsunivco.eu Universitari, Ricerca nel Verbano-Cusio-Ossola (ARS.UNI.VCO) Società controllate Società partecipate ConserVCO SpA 93024180031 01945190039 3,2964% www.conservco.it ACQUA NOVARA.VCO S.P.A. 02078000037 02078000037 0,5699% www.acquanovaravco.eu VCO Trasporti S.r.l. 02296480037 02296480037 4,4035% www.vcotrasporti.it Distretto Turistico dei Laghi scrl 01648650032 01648650032 0,5010% www.distrettolaghi.it Partecipazioni indirette: Pag. 50 Denominazione Codice Partita IVA Per il tramite di fiscale VCO Formazione s.c. a r.l. 01905580039 01905580039 Consorzio del V.C.O. per la www.vcoformazione.it Formazione Professionale 9) RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE ED ELENCO ANALITICO DELLE QUOTE VINCOLATE E ACCANTONATE DEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE PRESUNTO AL 31 DICEMBRE DELL’ESERCIZIO PRECEDENTE, DISTINGUENDO I VINCOLI DERIVANTI DALLA LEGGE E DAI PRINCIPI CONTABILI, DAI TRASFERIMENTI, DA MUTUI E ALTRI FINANZIAMENTI, VINCOLI FORMALMENTE ATTRIBUITI DALL’ENTE Nel caso in cui il bilancio di previsione preveda l’utilizzo delle quote vincolate del risultato di amministrazione, l’elenco analitico riguardante le quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre dell’esercizio precedente e i relativi utilizzi è costituito dalla tabella più sotto riportata. Al riguardo si ricorda che l’utilizzo delle quote vincolate del risultato di amministrazione è sempre consentito, secondo le modalità di cui al principio applicato 9.2, anche nelle more dell’approvazione del rendiconto della gestione, mentre l’utilizzo delle quote accantonate è ammesso solo a seguito dell’approvazione del rendiconto o sulla base dell’approvazione del prospetto concernente il risultato di amministrazione presunto aggiornato sulla base dei dati di preconsuntivo. Per vincoli derivanti dalla legge e dai principi contabili si intendono i vincoli previsti dalle leggi statali e regionali nei confronti degli enti locali e quelli previsti dalla legge statale nei confronti delle regioni, esclusi i casi in cui la legge dispone un vincolo di destinazione su propri trasferimenti di risorse a favore di terzi, che si configurano come vincoli derivanti da trasferimenti. Esemplificazioni di vincoli derivanti dai principi contabili sono indicati nel principio applicato della contabilità finanziaria 9.2. Per vincoli derivanti dai trasferimenti si intendono gli specifici vincoli di utilizzo di risorse trasferite per la realizzazione di una determinata spesa. È necessario distinguere le entrate vincolate alla realizzazione di una specifica spesa, dalle entrate destinate al finanziamento di una generale categoria di spese. La natura vincolata dei trasferimenti UE si estende alle risorse destinate al cofinanziamento nazionale. Pertanto, tali risorse devono essere considerate come "vincolate da trasferimenti" ancorché derivanti da entrate proprie dell’ente. Per gli enti locali, la natura vincolata di tali risorse non rileva ai fini della disciplina dei vincoli cassa. Fermo restando l’obbligo di rispettare sia i vincoli specifici che la destinazione generica delle risorse acquisite, si sottolinea che la disciplina prevista per l’utilizzo delle quote vincolate del risultato di amministrazione non riguarda le risorse destinate. Per vincoli derivanti da mutui e altri finanziamenti si intendono tutti i debiti contratti dall’ente, vincolati alla realizzazione di specifici investimenti, salvo i mutui contratti dalle regioni a fronte di disavanzo da indebitamento autorizzato con legge non ancora accertato; Per vincoli formalmente attribuiti dall’ente si intendono quelli previsti dal principio applicato 9.2, derivanti da "entrate straordinarie", non aventi natura ricorrente, accertate e riscosse cui l’amministrazione ha formalmente attribuito una specifica destinazione. È possibile attribuire un vincolo di destinazione alle entrate straordinarie non aventi natura ricorrente solo se l’ente non ha rinviato la copertura del disavanzo di amministrazione negli esercizi successivi, ha provveduto nel corso dell’esercizio alla copertura di tutti gli eventuali debiti fuori bilancio (per gli enti locali compresi quelli ai sensi dell’articolo 193 del TUEL, nel caso in cui sia stata accertata, nell’anno in corso e nei due anni precedenti l’assenza dell’equilibrio generale di bilancio). Pag. 51 9.1) Risultato di amministrazione presunto TABELLA DIMOSTRATIVA DEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE PRESUNTO (ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 2025 DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO DI PREVISIONE)* 1) Determinazione del risultato di amministrazione presunto al 31/12/2024 (+) Risultato di amministrazione iniziale dell'esercizio 2024 1.730.116,03 (+) Fondo pluriennale vincolato iniziale dell'esercizio 2024 497.316,88 (+) Entrate già accertate nell'esercizio 2024 13.086.523,55 (-) Uscite già impegnate nell'esercizio 2024 11.867.153,36 (-) Riduzione dei residui attivi già verificatasi nell'esercizio 2024 0,00 (+) Incremento dei residui attivi già verificatasi nell'esercizio 2024 5.406,59 (+) Riduzione dei residui passivi già verificatasi nell'esercizio 2024 22.697,53 Risultato di amministrazione dell'esercizio 2024 e alla data di redazione del bilancio = 3.474.907,22 dell'anno 2025 + Entrate che prevedo di accertare per il restante periodo dell'esercizio 2024 0,00 - Spese che prevedo di impegnare per il restante periodo dell'esercizio 2024 1.312.649,57 - Riduzione dei residui attivi presunta per il restante periodo dell'esercizio 2024 0,00 + Incremento dei residui attivi presunto per il restante periodo dell'esercizio 2024 0,00 + Riduzione dei residui passivi presunta per il restante periodo dell'esercizio 2024 0,00 - Fondo pluriennale vincolato finale presunto dell'esercizio 2024 (1) 0,00 = A) Risultato di amministrazione presunto al 31/12/2024 (2) 2.162.257,65 2) Composizione del risultato di amministrazione presunto al 31/12/2024 Parte accantonata (3) Fondo crediti di dubbia esigibilità al 31/12/2024 (4) 194.462,55 Accantonamento residui perenti al 31/12/2024 (solo per le regioni) (5) 0,00 Fondo anticipazioni liquidità DL 35 del 2013 e successive modifiche e rifinanziamenti (5) 0,00 Fondo perdite società partecipate (5) 0,00 Fondo contenzioso (5) 6.000,00 Altri accantonamenti (5) 211.326,88 B) Totale parte accantonata 411.789,43 Parte vincolata Vincoli derivanti da leggi e dai principi contabili 94.316,90 Vincoli derivanti da trasferimenti 72.411,93 Vincoli derivanti dalla contrazione di mutui 0,00 Vincoli formalmente attribuiti dall'ente 30.000,00 Altri vincoli 0,00 Pag. 52 C) Totale parte vincolata 196.728,83 Parte destinata agli investimenti D) Totale destinata a investimenti 17.228,61 E) Totale parte disponibile (E=A-B-C-D) 1.536.510,78 F) di cui Disavanzo da debito autorizzato e non contratto (6) 0,00 Se E è negativo, tale importo è iscritto tra le spese del bilancio di previsione come disavanzo da ripianare (7) 3) Utilizzo quote vincolate del risultato di amministrazione presunto al 31/12/2024 Utilizzo quota vincolata Utilizzo quota accantonata (da consuntivo anno precedente o previa verifica di preconsuntivo – salvo 0,00 l’utilizzo del FAL) Utilizzo quota vincolata 1.592,00 Utilizzo quota destinata agli investimenti (previa approvazione del rendiconto) 0,00 Utilizzo quota disponibile (previa approvazione del rendiconto) 0,00 Totale utilizzo avanzo di amministrazione presunto 1.592,00 (*) Indicare gli anni di riferimento. (1) Indicare l'importo del fondo pluriennale vincolato totale stanziato in entrata del bilancio di previsione per l'esercizio 2025. (2) Se negativo, le regioni indicano in nota la quota del disavanzo corrispondente al debito autorizzato e non contratto, distintamente da quella derivante dalla gestione ordinaria. (3) Non comprende il fondo pluriennale vincolato. (4) Indicare l'importo del fondo crediti di dubbia esigibilità risultante nel prospetto del risultato di amministrazione allegato al consuntivo dell'esercizio 2023, incrementato dell'accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità stanziato nel bilancio di previsione 2024 (importo aggiornato), al netto degli eventuali utilizzi del fondo successivi all'approvazione del consuntivo 2023. Se il bilancio di previsione dell'esercizio 2024 è approvato nel corso dell'esercizio 2025, indicare, sulla base dei dati di preconsuntivo o di consuntivo, l'importo del fondo crediti di dubbia esigibilità del prospetto del risultato di amministrazione del rendiconto dell'esercizio 2024. (5) Indicare l'importo del fondo 2024 risultante nel prospetto del risultato di amministrazione allegato al consuntivo dell'esercizio 2023, incrementato dell'importo relativo al fondo 2024 stanziato nel bilancio di previsione 2024 (importo aggiornato), al netto degli eventuali utilizzi del fondo successivi all'approvazione del consuntivo 2023. Se il bilancio di previsione dell'esercizio 2025 è approvato nel corso dell'esercizio 2025, indicare, sulla base dei dati di preconsuntivo o di consuntivo, l'importo del fondo 2024 indicato nel prospetto del risultato di amministrazione del rendiconto dell'esercizio 2025. (6) Solo per le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. (7) In caso di risultato negativo, le regioni iscrivono nel passivo del bilancio distintamente il disavanzo di amministrazione presunto da ripianare (lettera E al netto della lettera F) e il disavanzo derivante da debito autorizzato e non contratto (lettera F). Pag. 53 Allegato a/1) Risultato di amministrazione - quote accantonate ELENCO ANALITICO DELLE RISORSE ACCANTONATE NEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE PRESUNTO (*) 2025 - 2026 - 2027 Variazione degli Risorse accantonate Risorse accantonate Risorse accantonate Risorse accantonate accantonamenti che presunte al nel risultato di Capitolo di Risorse accantonate applicate al bilancio stanziate nella spesa si prevede di 31/12/2024 applicate Descrizione amministrazione spesa al 1/1/2024 dell'esercizio 2024 del bilancio effettuare in sede di al primo esercizio presunto al (con segno -1) dell'esercizio 2024 rendiconto 2024 del bilancio di 31/12/2024 (con segno +/-) (2) previsione (a) (b) (c) (d) (e)=(a)+(b)+(c)+(d) (f) Fondo anticipazioni liquidità Totale Fondo anticipazioni liquidità 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Fondo perdite società partecipate Totale Fondo perdite società partecipate 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Fondo contenzioso 931/0 FONDO RISCHI SPESE LEGALI 6.000,00 0,00 0,00 0,00 6.000,00 0,00 Totale Fondo contenzioso 6.000,00 0,00 0,00 0,00 6.000,00 0,00 Fondo crediti di dubbia esigibilità 919/2 FONDO CREDITI DUBBIA ESIGIBILITA' 66.332,55 0,00 0,00 0,00 66.332,55 0,00 939/0 FONDO CREDITI DI DUBBIA 128.130,00 0,00 0,00 0,00 128.130,00 0,00 ESIGIBILITA' IN C/CAPITALE Totale Fondo crediti di dubbia esigibilità 194.462,55 0,00 0,00 0,00 194.462,55 0,00 Fondo garanzia debiti commerciali FONDO GARANZIA DEBITI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 COMMERCIALI 928/0 FONDO GARANZIA DEBITI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 COMMERCIALI Fondo di garanzia debiti commerciali 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Accantonamento residui perenti (solo per le regioni) Totale Accantonamento residui perenti (solo per le 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 regioni) Altri accantonamenti(4) ACCANTONAMENTO PASSIVITA' 20.128,55 0,00 0,00 0,00 20.128,55 0,00 Pag. 54 POTENZIALI ART. 15 L.R. 3/2010 ACCANTONAMENTO PASSIVITA' 102.987,90 0,00 0,00 0,00 102.987,90 0,00 POTENZIALI PER RIVERSAMENTI DI TRIBUTI ERRONEAMENTE VERSATI ALL'ENTE 925/0 FONDO RINNOVI CONTRATTUALI 78.367,38 -7.019,22 15.000,00 0,00 86.348,16 0,00 932/0 ACCANTONAMENTO FONDO SPESE 7.768,20 -7.172,40 1.266,47 0,00 1.862,27 0,00 INDENNITA' FINE MANDATO Totale Altri accantonamenti 209.252,03 -14.191,62 16.266,47 0,00 211.326,88 0,00 TOTALE 409.714,58 -14.191,62 16.266,47 0,00 411.789,43 0,00 (*) Allegato obbligatorio nel caso in cui il bilancio di previsione approvato nel corso dell'esercizio 2025 preveda l’utilizzo delle quote accantonate del risultato di amministrazione presunto. (1) Indicare, con il segno (-), l’utilizzo dei fondi accantonati attraverso l'applicazione in bilancio della corrispondente quota del risultato di amministrazione. (2) Indicare con il segno (+) i maggiori accantonamenti nel risultato di amministrazione effettuati in sede di predisposizione del rendiconto, e con il segno (-), le riduzioni degli accantonamenti effettuati in sede di predisposizione del rendiconto. (4) I fondi di riserva e i fondi speciali non confluiscono nella quota accantonata del risultato di amministrazione. Pag. 55 Allegato a/2) Risultato di amministrazione - quote vincolate ELENCO ANALITICO DELLE RISORSE VINCOLATE NEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE PRESUNTO (*) 2025 - 2026 - 2027 Cancellazione nell'esercizio 2024 Cancellazione di residui attivi Fondo pluriennale nell'esercizio 2024 Impegni presunti vincolati o vincolato al di impegni esercizio 2024 eliminazione del 31/12/2024 finanziati dal Risorse vincolate finanziati da vincolo su quote finanziato da fondo pluriennale Risorse vincolate presunte al Entrate vincolate entrate vincolate del risultato di entrate vincolate vincolato dopo nel risultato di 31/12/2024 Capitolo di Capitolo di Risorse vincolate accertate accertate amministrazione Descrizione Descrizione accertate l'approvazione del amministrazione applicate al primo entrata spesa al 1/1/2024 nell'esercizio 2024 nell'esercizio o da (+) e cancellazione nell'esercizio o da rendiconto presunto al esercizio del (dati presunti) quote vincolate del nell'esercizio 2024 quote vincolate del dell'esercizio 2023 31/12/2024 bilancio di risultato di di residui passivi risultato di se non previsione amministrazione finanziati da amministrazione reimpegnati (dati presunti) risorse vincolate (dati presunti) nell'esercizio 2024 (-) (gestione dei (+) residui) : (dati presunti) (g)=(a)+(b) (a) (b) (c) (d) (e) (f) (i) -(c)-(d)-(e)+(f) Vincoli derivanti dalla legge INCENTIVI FUNZIONI 916/0 ACQUISTO DI BENI 1.612,54 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 1.612,54 0,00 TECNICHE QUOTA STRUMENTAZIONI E FONDO INNOVAZIONE TECNOLOGIE ART.113 D.LGS. 50/2016 FUNZIONALI A PROGETTI DI INNOVAZIONE ART. 113 D.LGS. 50/2016 E ART. 45 D.LGS. N. 36/2023 PIANO QUALIFICAZIONE 1023/0 REALIZZAZIONE PIANO 4.128,16 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 4.128,16 0,00 URBANA QUALIFICAZIONE URBANA ENTRATE IN CONTO 1159/0 REALIZZAZIONE 3.079,65 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 3.079,65 0,00 CAPITALE A PALAZZETTO PER LO DESTINAZIONE SPORT VINCOLATA (ESERCIZI 2017 E PRECEDENTI) 11/0 FONDO SOLIDARIETA' FSC INCREMENTO ASILI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 COMUNALE NIDO (ART. 1 C. 449 LETT. D SEXIES L. 232/2016). ANNO 2023 11/0 FONDO SOLIDARIETA' 720/0 TRASFERIMENTO A 3.478,74 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 3.478,74 0,00 COMUNALE C.I.S.S. QUOTA FSC POTENZIAMENTO TRASPORTO STUDENTI CON DISABILITA' 17/2 RAVVEDIMENTI 146/0 SPESE PER SERVIZI 325,12 0,00 325,12 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 SPONTANEI TARI ANNI GESTIONE TARI (CARC) PREGRESSI 17/2 RAVVEDIMENTI 580/0 SERVIZIO RACCOLTA E 72.065,43 0,00 72.065,43 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 SPONTANEI TARI ANNI SMALTIMENTO RIFIUTI PREGRESSI Pag. 56 30/0 TARI 580/0 SERVIZIO RACCOLTA E 43.316,56 1.615.197,32 1.636.531,07 0,00 0,00 0,00 21.982,81 0,00 SMALTIMENTO RIFIUTI 52/0 FONDO FUNZIONI 937/0 REGOLAZIONE 5.870,00 0,00 1.467,50 0,00 0,00 0,00 4.402,50 1.467,50 FONDAMENTALI CONTABILE RESTITUZIONE RISTORI NON UTILIZZATI (VERIFICA A CONSUNTIVO RISORSE COVID-19) 79/0 TRASFERIMENTO ART. 348/2 INIZIATIVE DIVERSE 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 1 C. 179 L. 234/2021 NEL CAMPO POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA SERVIZI DI ASSISTENZA SCOLASTICA AUTONOMIA E COMUNICAZIONE ALUNNI CON DISABILITA' 91/0 QUOTA STATO PIANO SPESE CORRENTI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 DI AZIONE 0-6 ASILO NIDO DECRETO LEGISLATIVO N. 65/2017 91/1 TRASFERIMENTO POTENZIAMENTO DEI 7.673,12 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 7.673,12 0,00 FONDI INCREMENTO SERVIZI EDUCATIVI FSC ASILI NIDO PER L'INFANZIA ART. 1 COMMA 172 LEGGE N. 234/2021 190/0 ENTRATE DA FONDI 916/0 ACQUISTO DI BENI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 INCENTIVANTI IL STRUMENTAZIONI E PERSONALE (ART. 113 TECNOLOGIE D.LGS 50/2016 - ART. 45 FUNZIONALI A D.LGS 36/2023) - PAR. PROGETTI DI 5.2 ALLEGATO 4/2 INNOVAZIONE ART. 113 D.LGS. 118/2011 D.LGS. 50/2016 E ART. 45 D.LGS. N. 36/2023 200/0 RIMBORSO SPESE SPESE CORRENTI 499,80 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 499,80 0,00 CENSIMENTO ISTAT TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO 223/0 QUOTA 5 PER MILLE 705/0 INTERVENTI SETTORE 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 IRPEF ASSISTENZA SOCIALE 256/0 PROVENTI DA 1281/0 ESTINZIONE 8.730,60 0,00 8.730,60 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 CESSIONE DI TERRENI ANTICIPATA DI MUTUI - QUOTA CAPITALE 258/0 PROVENTI 1265/0 REIMPIEGO PROVENTI 7.762,75 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 7.762,75 0,00 ALIENAZIONE DI AREE USI CIVICI SOGGETTE AD USO CIVICO 261/0 ALIENAZIONE DI BENI 1281/1 ESTINZIONE 30,00 0,00 30,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 IMMOBILI ANTICIPATA DI MUTUI - QUOTA CAPITALE 291/0 INTROITI 949/0 REIMPIEGO SOMME 6.592,21 0,00 5.978,00 0,00 0,00 0,00 614,21 0,00 MONETIZZAZIONE MONETIZZAZIONE PARCHEGGI PARCHEGGI 291/0 INTROITI 1275/0 REIMPIEGO PROVENTI 5.850,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 5.850,00 0,00 MONETIZZAZIONE MONETIZZAZIONE PARCHEGGI PARCHEGGI 302/0 PROVENTI DERIVANTI 954/0 REALIZZAZIONE DI 50.916,69 0,00 22.000,00 0,00 0,00 0,00 28.916,69 0,00 DA PERMESSI DI COLLEGAMENTO COSTRUIRE CICLO-PEDONALE Pag. 57 302/0 PROVENTI DERIVANTI 1262/0 MANUTENZIONE 3.354,09 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 3.354,09 0,00 DA PERMESSI DI STRAORDINARIA DELLE COSTRUIRE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA 302/0 PROVENTI DERIVANTI 1263/0 OPERE DI 888,45 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 888,45 0,00 DA PERMESSI DI MANUTENZIONE COSTRUIRE STRAORDINARIA DEL PATRIMONIO COMUNALE 302/0 PROVENTI DERIVANTI 1264/0 RIMBORSI ONERI 63,39 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 63,39 0,00 DA PERMESSI DI URBANIZZAZIONE COSTRUIRE 302/0 PROVENTI DERIVANTI 1268/0 PIANO ZONIZZAZIONE 10,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 10,00 0,00 DA PERMESSI DI ACUSTICA COSTRUIRE 302/0 PROVENTI DERIVANTI 1271/1 IMPIANTI DI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 DA PERMESSI DI ILLUMINAZIONE COSTRUIRE PUBBLICA. QUOTA ONERI LAVORI OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA CUP B44I13000000004 310/0 CONTRIBUTO UTENZE SPESE PER UTENZE 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 ENERGIA E GAS - ART. ENERGIA ELETTRICA E 27, comma 2, D.L. GAS 17/2022 Totale vincoli derivanti dalla legge (h/1) 226.247,30 1.615.197,32 1.747.127,72 0,00 0,00 0,00 94.316,90 1.467,50 Vincoli derivanti da Trasferimenti 19/0 CONTRIBUTO MAGGIOR ONERE 476,68 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 476,68 0,00 CONCORSO SOSTENUTO PER COPERTURA INCREMENTO DELLE MAGGIORE ONERE INDENNITA DI INCREMENTO FUNZIONE DEL INDENNITÀ DI SINDACO E DEGLI FUNZIONE AMMINISTRATORI 19/0 CONTRIBUTO 933/0 RESTITUZIONE QUOTA 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 CONCORSO NON UTILIZZATA COPERTURA CONTRIBUTO PER MAGGIORE ONERE INCREMENTO DELLE INCREMENTO INDENNITA DI INDENNITÀ DI FUNZIONE FUNZIONE 60/1 FONDO PER 937/1 REGOLAZIONE 498,00 0,00 124,50 0,00 0,00 0,00 373,50 124,50 SOLIDARIETA' CONTABILE ALIMENTARE E RESTITUZIONE RISTORI SOSTEGNO PER NON UTILIZZATI LOCAZIONI E UTENZE (VERIFICA A CONSUNTIVO RISORSE COVID-19) Pag. 58 66/0 TRASFERIMENTI 77/2 PRESTAZIONI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 CORRENTI DA COMUNI PROFESSIONALI ACCORDO DI ACCORDO DI PROGRAMMA PROGRAMMA PROGETTAZIONE PROGETTAZIONE CICLOVIA DEL BASSO CICLOVIA DEL BASSO TOCE. TOCE PARTECIPAZIONE BANDO NEXT GENERATION WE II EDIZIONE FONDAZIONE COMPAGNIA SAN PAOLO 80/0 CONTRIBUTO RISTORO RISTORO IMPRESE 3.316,83 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 3.316,83 0,00 IMPRESE ESERCENTI ESERCENTI SERVIZI DI SERVIZI DI TRASPORTO TRASPORTO SCOLASTICO ART. 229 SCOLASTICO ART. 229 DL. N. 34/2020 DL. N. 34/2020 84/0 FINANZIAMENTO INTERVENTI DIRITTO 10.546,38 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 10.546,38 0,00 REGIONALE PER SPESE ALLO STUDIO L.R. 28 ATTINENTI FUNZIONI 2007 ATTRIBUITE DAL DPR 616/77 - INTERVENTI DIRITTO ALLO STUDIO L.R. 28 2007 85/0 CONTRIBUTO REGIONE 284/0 CONTRIBUTI A SCUOLE 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 PIEMONTE DELL'INFANZIA FUNZIONAMENTO GESTITE DA PRIVATI O DELLE SCUOLE ORDINI RELIGIOSI DELL'INFANZIA PARITARIE - ART. 14 L.R. 28/2007 91/2 QUOTA REGIONE SPESE CORRENTI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 PIANO DI AZIONE 0-3 ASILO NIDO DECRETO LEGISLATIVO N. 65/2017 93/0 CONTRIBUTO 843/0 EUROPEAN 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 CONVENZIONE DI SOLIDARITY CORPS SOVVENZIONE PROGETTO YOUTH PROGRAMMA EVENTS FACTORY - EUROPEAN RIPENSARE GLI EVENTI SOLIDARITY CORPS DI AGGREGAZIONE E DI PROGETTO YOUTH CREATIVITA' GIOVANILE EVENTS FACTORY - 2022-3-IT03-ESC30-SOL- RIPENSARE GLI EVENTI 000102639 DI AGGREGAZIONE E DI CREATIVITA' GIOVANILE 2022-3-IT03-ESC30-SOL- 000102639 94/0 CONTRIBUTO RAFFORZAMENTO IN 5.924,11 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 5.924,11 0,00 FORFETTARIO UNA VIA TEMPORANEA TANTUM OFFERTA SERVIZI RAFFORZAMENTO IN SOCIALI C. 1 LETT. C) VIA TEMPORANEA ART. 1 D.L. 16/2023 OFFERTA SERVIZI SOCIALI C. 1 LETT. C) ART. 1 D.L. 16/2023 135/3 CONTRIBUTO ART. 42 344/1 POTENZIAMENTO DEI 2.193,86 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 2.193,86 0,00 D.L. 48/2023 FONDO CENTRI ESTIVI E DEI PER LE ATTIVITA' SERVIZI SOCIO-EDUCATIVE A SOCIOEDUCATIVI FAVORE DEI MINORI TERRITORIALI Pag. 59 270/0 CONTRIBUTO 956/0 PROGETTAZIONE 37,44 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 37,44 0,00 FONDAZIONE CICLOVIA DEL BASSO COMPAGNIA DI SAN TOCE FIN. DA PAOLO NEXT CONTRIBUTO GENERATION WE - II FONDAZIONE ED. CICLOVIA DEL COMPAGNIA DI SAN BASSO TOCE PAOLO NEXT GENERATION WE - II ED. 284/0 CONTRIBUTO 985/0 ADEGUAMENTO 580,00 0,00 580,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 MINISTERO SISMICO PALESTRA SISTEMAZIONE SCUOLA SECONDARIA PALESTRA CUP DI 1 GRADO G. GALILEI. B45B18000590002 PNRR CUP B45B18000590002 M2C4 2.2 PNRR M2C4 2.2 285/0 CONTRIBUTI PER 714/0 SOSTEGNO PER 15.005,05 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 15.005,05 0,00 EMERGENZA COVID-19 EMERGENZA COVID 285/1 CONTRIBUTI PER 726/0 CONTRIBUTI E 3.225,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 3.225,00 0,00 ACCOGLIENZA TRASFERIMENTI AD PROFUGHI UCRAINI - ISTITUZIONI SOCIALI DONAZIONI C/C PRIVATE PER DEDICATO EMERGENZA UCRAINA 286/2 CONTRIBUTO REGIONE 865/0 MANUTENZIONE SEDE 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 PIEMONTE A FAVORE DISTACCAMENTO VIGILI DEGLI ENTI LOCALI DEL FUOCO VOLOTARI SEDI DI (FINANZIATO DA DISTACCAMENTI DEI CONTRIBUTO REGIONE VIGILI DEL FUOCO PIEMONTE E. CAP. VOLONTARI - ART. 23 286/2) L.R. 7/2003 287/0 CONTRIBUTO LIBRI 378/4 LIBRI BIBLIOTECA 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 BIBLIOTECA 297/0 CONTRIBUTO PER 1073/0 REALIZZAZIONE OPERE 3.564,16 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 3.564,16 0,00 INVESTIMENTI LEGGE FINANZIATE BILANCIO 2019 CONTRIBUTI LEGGE BILANCIO 2019 297/1 CONTRIBUTO 1073/1 LAVORI LEGGE 12.141,73 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 12.141,73 0,00 INVESTIMENTI LEGGE BILANCIO 2019 BILANCIO 2019 310/1 CONTRIBUTO SPESE PER UTENZE DI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 STRAORDINARIO PER ENERGIA ELETTRICA E GARANTIRE LA GAS. MAGGIORI SPESE CONTINUITA' DEI DERIVANTI DA AUMENTI SERVIZI EROGATI ART. DEI PREZZI. ART. 1 C. 1 C. 29 LEGGE 197/2022 29 LEGGE 197/2022 317/0 CONTRIBUTO 940/0 INTERVENTI SEDE 8.542,08 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 8.542,08 0,00 REGIONALE PER DISTACCAMENTO VIGILI INTERVENTI SU DEL FUOCO DISTACCAMENTO VVFF VOLONTARI (COFIN. DA CONTRIBUTO REG.) 327/0 CONTRIBUTO 1094/0 INTERVENTO DI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 INTERVENTO DI RIPRISTINO E RIPRISTINO E CONSOLIDAMENTO CONSOLIDAMENTO DIFESE SPONDALI SUL DIFESE SPONDALI SUL TORRENTE STRONA TORRENTE STRONA CUP B47H21007620002 CUP B47H21007620002. D.C. 1-CI DEL 24/01/2023 332/0 CONTRIBUTO 1171/0 CONTRIBUTO 1.367,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 1.367,00 0,00 EFFICIENTAMENTO EFFICIENTAMENTO ENERGETICO ENERGERTICO Pag. 60 334/0 CONTRIBUTO ART. 1 C. 1074/0 EFFICIENTAMENTO 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 29-37 LEGGE 160/2019. ENERGETICO EFFICIENTAMENTO DELL'IMPIANTO ENERGETICO TERMICO A SERVIZIO DI DELL'IMPIANTO DUE EDIFICI DELLA TERMICO A SERVIZIO DI SCUOLA PRIMARIA DUE EDIFICI DELLA PNRR M2C4-2.2 CUP SCUOLA PRIMARIA B44D23000840006 PNRR M2C4-2.2 CUP B44D23000840006 348/0 L.R. 13/1989 - 713/0 CONTRIBUTO 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 CONTRIBUTO ELIMINAZIONE ELIMINAZIONE BARRIERE BARRIERE ARCHITETTONICHE. AV. ARCHITETTONICHE VINC. E.P. 378/0 CONTRIBUTI O.C. 704/0 CONTRIBUTI DANNI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 3/A1700A/1800A/A19000/ ALLE ATTIVITA' 615-620-622-710-743 ECONOMICHE E DEL 08/09/2022 DANNI PRODUTTIVE A ALLE ATTIVITA' SEGUITO DEGLI ECONOMICHE E ECCEZIONALI EVENTI PRODUTTIVE A METEREOLOGICI SEGUITO DEGLI VERIFICATISI NEI ECCEZIONALI EVENTI GIORNI 2 E 3 OTTOBRE METEREOLOGICI 2020 VERIFICATISI NEI GIORNI 2 E 3 OTTOBRE 2020 379/0 CONTRIBUTO PER 1274/0 MANUTENZIONE 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 INVESTIMENTI STRAORDINARIA DELLE FINALIZZATI ALLA STRADE COMUNALI, MANUTENZIONE DEI MARCIAPIEDI E STRAORDINARIA DELLE DELL'ARREDO STRADE COMUNALI, URBANO. FIN. DA DEI MARCIAPIEDI E CONTRIBUTO ART. 1 DELL'ARREDO COMMA 407 LEGGE URBANO. ART. 1 234/2021 COMMA 407 LEGGE 234/2021 380/1 CONTRIBUTO PER 1260/1 INTERVENTO DI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 INTERVENTI DI SISTEMAZIONE SISTEMAZIONE IDROGEOLOGICA RIO IDROGEOLOGICA RIO VALGUERRA VALGUERRA 380/2 CONTRIBUTO PER 1260/2 INTERVENTO DI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 INTERVENTI DI SISTEMAZIONE SISTEMAZIONE IDROGEOLOGICA RIO IDROGEOLOGICA RIO FRASSINO FRASSINO 381/0 CONTRIBUTI AI PRIVATI 703/0 CONTRIBUTI AI PRIVATI 4.162,27 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 4.162,27 0,00 PER DANNI PER DANNI ALLUVIONALI ALLUVIONALI 383/0 CONTRIBUTO REGIONE 1160/0 REALIZZAZIONE AREA 1.114,87 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 1.114,87 0,00 PER SISTEMAZIONE ESTERNA PALAZZETTO ESTERNA AREA DELLO SPORT PALAZZETTO Pag. 61 383/1 CONTRIBUTO REGIONE 1162/3 COMPLETAMENTO ED 30.264,00 0,00 29.843,03 0,00 0,00 0,00 420,97 0,00 MODIFICA ACCORDO DI ADEGUAMENTO DEL PROGRAMMA PALAZZETTO DELLO SPORT CUP B44J23000800004. ACCORDO DI PROGRAMMA TRA REGIONE PIEMONTE E COMUNE DI GRAVELLONA TOCE. FORNITURA E POSA SEGGIOLINI PER TRIBUNE E COMPLETAMENTO PAVIMENTAZIONE CON COPERTURA RIMOVIBILE 486/0 CONTRIBUTO 1288/0 DEMOLIZIONE E 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DI UN RICOSTRUZIONE DI UN NUOVO EDIFICIO NUOVO EDIFICIO PUBBLICO ADIBITO AD PUBBLICO ADIBITO AD USO SCOLASTICO. CUP USO SCOLASTICO. CUP B41B22000910006 PNRR B41B22000910006 PNRR M2C3 1.1 FINANZIATO M2C3 1.1 FINANZIATO DALL'UNIONE EUROPEA DALL'UNIONE EUROPEA - NEXTGENERATIONEU - NEXTGENERATIONEU Totale vincoli derivanti da trasferimenti (h/2) 102.959,46 0,00 30.547,53 0,00 0,00 0,00 72.411,93 124,50 Vincoli derivanti da finanziamenti Totale vincoli derivanti da finanziamenti (h/3) 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Vincili formalmente attribuiti dall'ente Villa Albertini da Avanzo 990/0 LAVORI SISTEMAZIONE 30.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 30.000,00 0,00 di amministrazione VILLA ALBERTINI Totale vincoli formalmente attribuiti dall'ente (h/4) 30.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 30.000,00 0,00 Altri vincoli Totale altri vincoli (h/5) 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 TOTALE RISORSE VINCOLATE (h+(h/1)+(h/2)+(h/3)+(h/4)+(h/5)) 359.206,76 1.615.197,32 1.777.675,25 0,00 0,00 0,00 196.728,83 1.592,00 Totale quote accantonate riguardanti le risorse vincolate da legge (i/1) 0,00 Totale quote accantonate riguardanti le risorse vincolate da trasferimenti (i/2) 0,00 Totale quote accantonate riguardanti le risorse vincolate da finanziamenti (i/3) 0,00 Totale quote accantonate riguardanti le risorse vincolate dall'ente (i/4) 0,00 Totale quote accantonate riguardanti le risorse vincolate da altro (i/5) 0,00 Totale quote accantonate riguardanti le risorse vincolate (i=i/1+i/2+i/3+i/4+i/5) 0,00 Totale risorse vincolate da legge al netto di quelle che sono state oggetto di accantonamenti (l/1=h/1-i/1) 94.316,90 Totale risorse vincolate da trasferimenti al netto di quelle che sono state oggetto di accantonamenti (l/2=h/2-i/2) 72.411,93 Totale risorse vincolate da finanziamenti al netto di quelle che sono state oggetto di accantonamenti (l/3=h/3-i/3) 0,00 Pag. 62 Totale risorse vincolate dall'Ente al netto di quelle che sono state oggetto di accantonamenti (l/4=h/4-i/4) 30.000,00 Totale risorse vincolate da altro al netto di quelle che sono state oggetto di accantonamenti (l/5=h/5-i/5) 0,00 Totale risorse vincolate al netto di quelle che sono state oggetto di accantonamenti (l=h-i) (1) 196.728,83 (*) Allegato obbligatorio nel caso in cui il bilancio di previsione preveda l’utilizzo delle quote vincolate del risultato di amministrazione presunto. (1) Importo immediatamente utilizzabile nelle more dell'approvazione del rendiconto. Nel corso dell'esercizio provvisorio è utilizzabile nei limiti di quanto previsto nel principio applicato della contabilità finanziaria. Pag. 63 Allegato a/3) Risultato di amministrazione - quote destinate ELENCO ANALITICO DELLE RISORSE DESTINATE AGLI INVESTIMENTI NEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE PRESUNTO (*) 2025 - 2026 - 2027 (*) Allegato obbligatorio nel caso in cui il bilancio di previsione approvato dopo l'approvazione del rendiconto dell'esercizio 2024 preveda l’utilizzo delle quote del risultato di amministrazione destinate agli investimenti. (1) Le risorse destinate agli investimenti costituiscono una componente del risultato di amministrazione utilizzabile solo a seguito dell'approvazione del rendiconto dell'esercizio precedente. Pag. 64 10) ALTRE INFORMAZIONI RIGUARDANTI LE PREVISIONI, RICHIESTE DALLA LEGGE O NECESSARIE PER L’INTERPRETAZIONE DEL BILANCIO Le maggiori incertezze sul bilancio di previsione 2025/2026/2027 sono costituite dal peso finanziario degli aumenti costi provocato da tensioni inflazionistiche sui prezzi anche relativi ad acquisto beni e servizi generici necessari all’ordinario funzionamento dell’ente. Pag. 65 11) CONCLUSIONI I documenti contabili sono stati predisposti attenendosi alle regole stabilite dalla normativa in vigore e sono coerenti con le “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio” (D.Lgs.n.118/11), applicabili a questo esercizio. In particolare, il bilancio complessivo è in equilibrio e la scomposizione dello stesso nelle singole componenti rispecchia le prescrizioni di legge. Gli stanziamenti di entrata, nel loro totale complessivo, corrispondono a quelli di spesa per l’intero triennio oggetto di programmazione, mentre è stato valutato con la dovuta attenzione anche il fabbisogno complessivo di cassa, con i relativi flussi previsti in entrata (incassi) e in uscita (pagamenti). I criteri di attribuzione delle entrate e delle uscite rispecchiano il principio della “competenza finanziaria potenziata”. I crediti verso terzi sono stati attentamente valutati come il possibile accantonamento del rispettivo fondo svalutazione. I fenomeni con andamento pluriennale che potevano avere effetti distorsivi sull’attuale strategia di bilancio sono stati analizzati. Dove la norma dava adito a interpretazioni controverse e non ancora consolidate, è stata scelta una soluzione che andasse a privilegiare la sostanza invece che il puro e semplice rispetto della forma, come previsto dal rispettivo principio. Le informazioni di natura contabile richieste dalla legge, e non già riportate nel documento di programmazione principale, sono state riprese e sviluppate nella presente Nota integrativa, fornendo quindi una chiave di lettura tecnica al quadro finanziario ed economico complessivo. I fenomeni analizzati in questa relazione, infine, sono stati descritti con un approccio che li rendesse più comprensibili agli interlocutori, pubblici o privati, in possesso di una conoscenza, anche solo generica, sulla complessa realtà economica e finanziaria dell’ente locale. Pag. 66